Grottammare, presentato il progetto di volontariato urbano

GROTTAMMARE – Undici migranti, ospiti della onlus Casa Lella (che collabora con la Prefettura di Ascoli Piceno nella gestione dell’emergenza migranti), prenderanno parte ad un progetto di volontariato urbano che consiste nell’impiego a titolo di volontariato di questi ragazzi nella manutenzione e colorazione dei sottopassi ferroviari e nella pulizia delle pinete. I giovani hanno aderito alla proposta, diventando associati dell’associazione culturale I Care (presieduta da Marco Bruni) che l’ha proposta all’amministrazione locale.

Il progetto, che si realizzerà sul territorio del comune di Grottammare gode del contributo di 1.000 euro da parte dell’ amministrazione comunale e di 500 euro della Bcc di Ripatransone, risorse finanziarie necessarie per un minimo di formazione e di adeguamento alle norme sulla sicurezza del lavoro.

L’iniziativa è sta presentata questa mattina alle presenza del sindaco Piergallini, degli assessori Baldoni e Mariani del consigliere Talamonti e del presidente Michelino Michetti e del neo consigliere della Bcc di Ripatrnasone Adriano Maroni. Casa Lella era rappresentata da Eleonora Caponetti e dal mediatore in servizio presso la struttura di accoglienza Abdou Diop. Le opere inizieranno a breve, con i luoghi di intervento saranno concordati di volta in volta con il servizio Manutenzioni.

“Avvalersi di queste forze –dice il sindaco Enrico Piergallini- non è una cosa semplice, come in tanti pensano, perché la normativa in materia è molto rigida e complessa. Le amministrazioni comunali non possono impiegare direttamente i volontari, perché seppur non retribuiti c’è da rispettare una serie di norme sulla sicurezza sul lavoro e devono essere coinvolte associazioni che si occupano di volontariato a fare da collegamento. Ci sono voluti sei mesi di preparazione burocratica per mettere a punto il progetto ma lo abbiamo fatto perché è un’azione che rappresenta la ricchezza del territorio. Il segnale che vogliamo dare è che queste sono forze generose  importante per il territorio, sono risorse e non pesi per la comunità”.

“Le nostre attività –aggiunge Eleonora Caponetti, referente di Casa Lella- sono tutte dedicate all’integrazione e questo si traduce anche in contributi attivi alla città che ci ospita”.

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