Cabaret Amoremio 2025: vince Graziana Allegra. Serata finale di grande comicità con Massimo Lopez, Francesco Paolantoni e il Trio La Ricotta

GROTTAMMARE – Graziana Allegra ha vinto la 40^ edizione di Cabaret Amore Mio. E’ stata proclamata al termine della seconda serata  della kermesse della comicità, andata in scena sabato 2 agosto: la giuria ha scelto la performer e content creator, che unisce talento, radici siciliane e impegno sociale, portando in scena temi attuali con ironia e sensibilità, intrecciando quotidianità e teatro, in particolare un monologo sull’obesità e un secondo contro la mafia. “Voglio poter dare quella comicità e voce a tematiche importanti perché credo che parlare di mafia e body shaming lo sia e farlo con il sorriso ha la sua importanza, così  come poter sensibilizzare”,  afferma l’artista dopo la sua vittoria.
L’avvio dell’evento è stato all’insegna del forte vento, con l’omaggio a Mario Carotenuto nel trentennale della sua scomparsa. Era presente la moglie,  alla quale l’organizzazione ha consegnato un mazzo di fiori, la conclusione la premiazione della vincitrice e gli applausi al suo indirizzo e a quello del direttore artistico del festival, Luca Sestili. Dopo l’apertura a cura dell’applaudita band femminile Le DiViniles, annunciati da un vulcanico Roberto Lipari, che ha condotto  con grande ironia e simpatia le due serate, è stata la volta delle esibizioni degli otto concorrenti, Graziana Allegra, Gianluca Arena, Giulia Vittoria Cavallo, Naveen Cassera, Bruno Chessa, Sara Flamment, Monir Ghassem e Serafino Iorli, quindi la performance di Francesco Paolantoni, che ha recitato una versione tutta sua della Divina Commedia, e ancora, con il Trio La Ricotta e infine è stata la volta di Massimo Lopez, al quale è stata assegnata la seconda “Arancia d’Oro”. dell’edizione 2025 di Cabaret Amoremio. L’attore ha ripercorso gli anni del Trio Lopez, Marchesini, Solenghi, intervistato da Roberto Lipari, ricordando l’indiscutibile successo de “I Promessi Sposi” e alcuni aneddoti, tra le risate del pubblico.

“C’è un luogo nella memoria collettiva degli italiani che profuma di risate intelligenti, di teatro fatto con l’anima, di comicità che sa essere leggerezza e profondità insieme. In quel luogo c’è il talento inconfondibile di Massimo Lopez, artista completo, capace di attraversare il palcoscenico, la televisione e il doppiaggio con grazia, ironia e un’eleganza rara. Ma in quel luogo c’è anche la storia del trio Solenghi, Marchesini, Lopez. Un sodalizio artistico e umano che ha cambiato per sempre il modo di fare spettacolo, mescolando satira e poesia, ritmo comico e cuore. A Lopez per averci insegnato che la comicità può essere arte, e l’arte può anche far ridere…fino alle lacrime”, è la motivazione del sindaco Alessandro Rocchi.

Introdotto nel 1988, il premio Arancia d’Oro rappresenta il riconoscimento alla carriera del Festival Cabaret Amoremio!. La prima edizione fu assegnata a Lello Arena e da allora la manifestazione ha celebrato artisti come Leo Gullotta, Raffaele Pisu, Totò (alla memoria),
Enzo Iacchetti, Francesco Paolantoni (che sarà pure ospite di questa edizione), Massimo Troisi (alla memoria), Franca Rame e Dario Fo, Paolo Villaggio, Sabina Guzzanti, Ficarra e Picone, Serena Dandini, Neri Marcorè, Maurizio Crozza, Renato Pozzetto, Lino Banfi,
Maurizio Lastrico e Maccio Capatonda, solo per citarne alcuni. Il premio consiste in un’opera di artigianato orafo, su idea dell’artista Mario Lupo, raffigurante un’arancia – simbolo della città di Grottammare – incastonata su pietre dure.
Prima della consegna de l’Arancia d’Oro sul palco è salita Andrea Delogu, per ricevere il Premio Speciale Uniqa 2025: “Per l’approccio moderno, libero e ironico con cui ha saputo ridefinire l’immagine della conduttrice contemporanea, dimostrando che si può essere brillanti e profonde, leggere e incisive, pop e autorevoli allo stesso tempo. Per il suo talento comunicativo, per la sua capacità di giocare con i codici della comicità e dell’ironia senza mai rinunciare all’autenticità, per la forza con cui dà voce a una femminilità nuova, intelligente e coraggiosa”, è la motivazione
GLI ALTRI CONCORRENTI .
Gianluca Arena, classe 1991,  comico di Varese che porta in scena spettacoli ispirati alla vita quotidiana, nei quali unisce racconti personali e osservazioni comiche in monologhi pensati come una “chiacchierata tra amici”. Al festival ha portato l’ironia di essere un figlio perfetto.
Giulia Vittoria Cavallo, si è piazzata al secondo posto del Festival della comicità di Grottammare: attrice attiva in teatro e cinema, con esperienze in musical, cortometraggi e produzioni televisive. Ha una formazione accademica in recitazione e canto, e affianca al lavoro d’attrice anche progetti da autrice e regista.
Arriva dall’India passando per il Bergamasco Naveen Cassera, classe 1987. Come animatore di villaggio scopre la sua vena comica che mette a riposo per fare il padre e riprende nel 2024, iscrivendosi all’ Accademia del Comico di Milano. Al festival ha ironizzato sulla vita degli immigrati che vivono in Italia.
Viene da Napoli Bruno Chessa: classe 1982, artista poliedrico con una lunga esperienza nel mondo dello spettacolo: attore teatrale e cinematografico, comico, doppiatore, speaker radiofonico, presentatore e direttore artistico, che a Cabaret Amoremio è stato applaudito per la sua performance sul matrimonio.
La romana Sara Flamment, classe 1995, solo recentemente ha affiancato con impegno la stand up comedy al suo lavoro di docente, trovando nella performance scenica il compimento della sua passione per la scrittura. A Cabaret Amore mio si è classificata al terzo posto.
Monir Ghassem è una stand up comedian che trasforma il precariato e le contraddizioni sociali in ironia tagliente. Con una formazione in relazioni internazionali e un’attitudine irriverente, porta in scena monologhi su temi come lavoro, corpo e identità.
Serafino Iorli, classe 1961, attore e autore dalla carriera eclettica, attivo tra teatro, televisione e cinema. Ha portato in scena spettacoli originali e partecipato a rassegne dedicate alla comicità, alla memoria e all’impegno sociale: a Cabaret Amoremio la sua esibizione era centrata sulle problematiche affrontate dai gay nella società attuale e a quelle del passato che è stata molto apprezzata dal pubblico.
Stefania Mezzina

Commenti

commenti

Articoli Correlati

Loading...