Concorso di Poesia

Agostinelli (M5S) – “Registro tumori: a che punto siamo?”

Agostinelli (M5S) - "Registro tumori: a che punto siamo?"

La deputata Agostinelli del Movimento 5 Stelle torna sul tema del registro dei tumori e del relativo regolamento regionale da istituire:

“Oggi ho spedito una lettera al Presidente Spacca con la quale ho sollecitato l’adozione di un regolamento regionale per il trattamento dei dati sensibili, senza il quale il Registro Tumori regionale, già istituito con legge regionale n. 6 del 10 aprile 2012, non può funzionare.” – insiste l’onorevole – “Come ho segnalato in altre occasioni, l’articolo 12 della Legge n. 221/2012 dispone che l’istituzione dei registri tumori debba avvenire con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (art 12 comma 11) e rimette la disciplina del trattamento dei dati sensibili dei registri tumori ad un apposito regolamento nazionale da adottare entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto -legge (art 12 comma 13: “Fermo restando quanto previsto dall’articolo 15, comma 25-bis, di cui al decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, con regolamento, da adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro della salute, acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali e previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuati, in conformità alle disposizioni di cui agli articoli 20, 22 e 154 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196, e successive modificazioni, i soggetti che possono avere accesso ai registri di cui al presente articolo, e i dati che possono conoscere, nonché le misure per la custodia e la sicurezza dei dati”).

Ad oggi il regolamento attuativo nazionale, di cui all’art 12 comma 13 del decreto-legge n. 179 del 18 ottobre 2012 convertito in legge n. 221/2012, non risulta ancora adottato.

In seguito ad una mia interrogazione (interrogazione n. 5-02195), il Ministro della Salute ha chiarito che la mancata adozione del regolamento attuativo nazionale “ … non impedisce l’operatività dei registri tumori già esistenti nel territorio nazionale ed istituiti con legge regionale, ferma restando l’adozione da parte delle Regioni di propri regolamenti per disciplinare la specifica finalità perseguita dal Registro, i tipi di dati sensibili trattati e le operazioni eseguibili, i soggetti che possono trattare i dati medesimi, nonché le misure per la sicurezza”.

Evidente è, pertanto, la responsabilità della Amministrazione Regionale con riguardo alla perdurante assenza nella Regione di un registro tumori operativo.

Ho, quindi, appreso con favore l’avvio, da parte della Regione dell’iter procedurale per l’adozione di un regolamento regionale.

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche n. 115 del 12 dicembre 2014 è stata infatti pubblicata la Deliberazione n. 1317 del 24/11/2014 contenente <<Richiesta di parere al Garante per la protezione dei dati personale ai sensi degli articoli 20 e 154 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali), sullo schema di deliberazione avente a oggetto “Regolamento regionale di competenza della Giunta regionale concernente: “Trattamento dei dati inseriti nel registro tumori di cui alla legge regionale 10 aprile 2012, n. 6 (Osservatorio epidemiologico regionale. Registri regionali delle cause di morte e di patologia)” >>.

L’adozione di un regolamento regionale costituisce atto doveroso, soprattutto alla luce della risposta data dal Ministero della Salute alla mia interrogazione.

Con la mia lettera ho voluto evidenziare, in particolare, che il comma 5 dell’art. 154 del dlgs n 196 del 2003 dispone che “fatti salvi i termini più brevi previsti per legge, il parere del Garante è reso nei casi previsti nel termine di quarantacinque giorni dal ricevimento della richiesta. Decorso il termine, l’amministrazione può procedere indipendentemente dall’acquisizione del parere. Quando, per esigenze istruttorie, non può essere rispettato il termine di cui al presente comma, tale termine può essere interrotto per una sola volta e il parere deve essere reso definitivamente entro venti giorni dal ricevimento degli elementi istruttori da parte delle amministrazioni interessate”.

Risulta evidente che sono trascorsi più di tre mesi dalla pubblicazione sul BUR della deliberazione n. 1317 del 24/11/2014, contenente la richiesta di parere al Garante, senza che ad oggi il regolamento regionale per il trattamento dei dati sensibili sia stato ancora emanato.

Ho chiesto pertanto a Spacca, quale deputata della Repubblica italiana, di farmi sapere a che punto è l’iter procedimentale per l’adozione del predetto regolamento e se alla Regione sia pervenuto il parere del Garante di cui al comma 5 dell’art. 154 del dlgs n 196 del 2003, in mancanza del quale l’amministrazione competente può comunque procedere indipendentemente dalla sua acquisizione.

Ho fatto queste domande in nome della Cittadinanza, il cui diritto alla Salute non può più subire ulteriori compressioni a causa di macchinosi rimpalli burocratici.

La Salute non può aspettare.”

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