SAN BENEDETTO – L’Associazione Teatrale “Ribalta Picena” e il Circolo dei Sambenedettesi tornano alla Palazzina Azzurra, domani alle ore 21,15, per una serata completamente dedicata al dialetto a cura di Giancarlo Brandimarti. Nel ventennale della scomparsa di Alberto Perozzi, infatti, verrà presentato al pubblico il consistente lascito culturale, di uno tra i fondatori del Circolo dei Sambenedettesi, un protagonista che ha vissuto in modo profondo e appassionato il suo amore per San Benedetto e per la sua lingua vernacolare, e lo ha testimoniato attraverso opere di differenti generi letterari, accomunate da sincero impegno culturale e notevole apertura alle esperienze artistiche del suo tempo.
La Palazzina Azzurra farà da cornice allo spettacolo “Lu Sugne – Itinerario nell’arte e nel teatro di Alberto Perozzi”: la serata, ad ingresso gratuito, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, si aprirà con la lettura di passi del libro in lingua “I giorni della guerra”, in cui descrive i momenti più tragici della città nel biennio 1943/44, la triste vicenda dello sfollamento e l’esperienza personale di giovane partigiano, con un ricordo dei martiri della Resistenza che Perozzi conobbe.
Il resto della serata sarà dedicato alla sua produzione poetica e teatrale in dialettoe attraverso la rappresentazione diretta e la lettura animata saranno proposti stralci delle sue opere più note: “Lu mònne a ssa cagnate”, “Nen ci ha sapóte fa”, “Il Ballo de Sospiro” oltre alle poesie che evocano atmosfere e suscitano e trasmettono sentimenti e suggestioni legati a un mondo passato, ma ancora vivo nell’immaginario dei sambenedettesi di oggi. Lo spettacolo sarà impreziosito dagli interventi musicali a tema curati dal musicista Vittorio Bernardini, che eseguirà brani composti dallo stesso Perozzi.
“L’omaggio a Perozzi vuole essere anche un atto di gratitudine, perché in virtù del suo rapporto personale di amicizia, la nostra città ebbe modo di accogliere intellettuali ed artisti come Eduardo De Filippo e Pier Paolo Pasolini”, dice Gino Troli, presidente ddel Cds
Stefania Mezzina


