All’Antico Caffè Soriano prosegue culturale e gastronomico il percorso La rotta del baccalà

SAN BENEDETTO – Nuova tappa, martedì 24 marzo, all’Antico Caffè Soriano di San Benedetto del Tronto, per il percorso gastronomico e culturale denominato  ’La Rotta del Baccalà’, dedicato a uno dei protagonisti più autentici della tradizione marinara. Nasce attorno a un alimento che un tempo era simbolo di povertà e sacrificio. Ha preso il via martedì 3 marzo e per tutti i martedì di Quaresima andrà ad animare le serate all’Antico Caffè Soriano. grazie alla collaborazione di Baccalà Monti, Roberto Capecci artigiano del vino, Quattro Pallette e Circolo dei Sambenedettesi. “Il martedì e il venerdì erano giorni di rinuncia alla carne, e il baccalà rappresentava il cibo del sacrificio, semplice, ma nutriente. Oggi, paradossalmente, è diventato un prodotto ricercato, quasi di lusso. Noi vogliamo restituirgli il suo valore storico, culturale e identitario”, spiegano Carlo ed Erminio Giudici.

Vi partecipano presenti ospiti di rilievo, tra cui l’avvocato Antonio Merlini, della famiglia La Pannelletta, pionieri della pesca meccanica e Paolo e Massimo Monti, che ripercorrono l’epopea della pesca e del baccalà, con Gino Troli, presidente del Circolo dei Sambenedettesi.

“Il rapporto tra San Benedetto e il baccalà ha ormai un rilievo storico. Già nell’Ottocento i nostri commercianti partivano con il calesse spesso pieno di prodotti di drogheria per recarsi nelle campagne marchigiane, umbre e laziali con lunghi viaggi e fermate nei centri attraversati dove gli acquirenti facevano capannello. Poi negli anni Trenta fu l’intuizione di Filippo Merlini (la pannelletta ) di condurre i suoi piropescherecci attrezzati, nei mari del Nord Europa prima e in quello della Groenlandia poi, per la pesca del merluzzo e la produzione di un baccalà salato autarchico che fu esaltato persino dal duce e dai filmati Luce del tempo”, dice Gino Troli.

Stefania Mezzina

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