Amandola – Dalle parole ai fatti: la sede del comune se ne va a Garulla

Amandola - Dalle parole ai fatti: la sede del comune se ne va a Garulla

Per una volta in politica i fatti seguono alle parole, le promesse non restano “flatus vocis”: è il succo della convocazione dell’ultimo consiglio comunale dell’anno in Amandola fissato per oggi, lunedì 22 dicembre alle ore 19,00. Il primo punto all’ordine del giorno riguarda “Il trasferimento della sede comunale nella ex-scuola elementare di Garulla”. Neanche 10 giorni sono passati dalle minacce del Sindaco Marinangeli contro la legge del governo, che vedeva aumentare l’IMU per quei comuni con sede sotto ai 600 metri. Assisteremo così alla discussione e votazione in consiglio, alla quale, si spera, non dovrebbe opporsi neppure la minoranza, per spostare la sede ufficiale, fermo restando le sedi distaccate operative, a quota 878 mslm, per la gioia dei cittadini che non vedranno tassati i loro terreni agricoli come quelli della pianura padana, e per gli abitanti di Garulla, gloriosa frazione amandolese, quasi spopolata per la distanza da Amandola, circa 7 km di strada tortuosa e tutta in salita!
Qualcuno aveva pensato che la proposta del Sindaco fosse solo una provocazione o una propaganda politica, invece dalle parole si passa ai fatti, cosa che sorprende in un andazzo politico che ha abituato i cittadini ad essere presi in giro da vane promesse. Il Consiglio si appellerà allo statuto comunale del 1991 che prevede la possibilità per gli organi del Comune, in caso di necessità, di riunirsi anche in sedi diverse dalla sede comunale. La sede ufficiale sarà a Garulla ma il consiglio potrà continuare a tenersi in diverse altre sedi distaccate compresa quella sala del comune in Piazza Risorgimento.
La dichiarazione del Sindaco è perentoria: “Rispondiamo così con forza ad una legge iniqua, per favorire il territorio e la cittadinanza, oppressi da una pressione fiscale ormai insostenibile. Come amministratori siamo stati sviliti ad “odiati” esattori statali, senza poter più progettare il futuro per il nostro paese. Vogliamo essere vicini ai cittadini, anche ai tanti che, naturalmente, pensavano fosse solo una chiacchiera. Contiamo, e ne sono sicuro, anche sull’appoggio della minoranza, essendo una scelta a favore di tutta la cittadinanza”.
Tra gli altri due punti all’ordine del giorno, entrambi di grande interesse: l’approvazione di un progetto di video-sorveglianza in quattro punti nevralgici del paese, fatto in collaborazione con la Comunità Montana dei Sibillini, per prevenire atti vandalici o i tanti furti in numero crescente, cosa ignorata dal governo che vuole tagliare ancora sulle forze dell’ordine in tutta la zona montana.
Dopo l’approvazione del consiglio comunale di Amandola sullo spostamento della sede, forse primo comune a realizzarlo a livello nazionale, molti altri comuni, già intenzionati in questo, seguiranno la scelta coraggiosa dell’amministrazione Marinangeli, fatta solamente per il bene e la sopravvivenza dei piccoli “paesi montani”.

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