Ancona: antenna di Collemarino, sul piano giudiziario l’Amministrazione comunale non abbassa la guardia

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ANCONA – L’Amministrazione comunale di Ancona accoglie con grande soddisfazione la sentenza con cui il Tar Marche conferma la revoca della concessione d’uso dell’antenna Wind, installata nell’area della rotatoria tra via Flaminia e via Da Vinci a Collemarino.

Il risultato è frutto di una lunga battaglia combattuta a fianco dei residenti del quartiere. Sin da subito, di fatto,  l’Amministrazione comunale ha  messo mano alla delicata questione:  numerose le iniziative messe in campo, tra le quali il procedimento di revoca dalla concessione d’uso dell’area avviato a settembre scorso, dopo aver riscontrato alcune difformità tra le opere realizzate e quelle previste nel progetto depositato al genio civile. Contro il provvedimento il gestore telefonico ha presentato ricorso al Tar Marche, che si è pronunciato a favore dell’Amministrazione e quindi dei cittadini di Collemarino.

L’Amministrazione si è attivata sia sul piano giudiziario che su quello tecnico, sollecitando l’Arpam ad effettuare monitoraggi per controllare gli effetti delle emissioni elettromagnetiche e mettendo a punto, prima che i giudici amministrativi si pronunciassero, un piano per intensificare le verifiche a tutela della salute dei cittadini.

I prossimi passi

Nonostante i rilievi compiuti dall’Arpam non indichino particolari criticità, l’Amministrazione comunale, nel caso in cui i tempi di rimozione dell’antenna dovessero allungarsi, è pronta dar seguito al piano B, nel rispetto dell’impegno preso con i residenti di Collemarino.

Il nuovo percorso prevede il potenziamento dei monitoraggi, attraverso verifiche tecniche aggiuntive a quelle compiute dall’Arpam, a spese del Comune e affidate, se il comitato cittadino lo vorrà, ad un tecnico di sua fiducia. L’Amministrazione, nel frattempo, continuerà ad esplorare tutte le possibilità sul piano giuridico ed amministrativo. Trascorsi 30 giorni dalla pubblicazione della sentenza del Tar Marche, nel caso in cui la compagnia telefonica non smantelli l’antenna, il Comune avvierà l’iter necessario alla sua rimozione. La battaglia proseguirà poi sul piano giudiziario, qualora la Wind decida di presentare ricorso al Consiglio di Stato.

foto d’archivio

 

 

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