Ancona celebra il piatto della tradizione: fino a venerdì 13 l’evento Stoccafisso de San Ceriago sulle tavole di 31 ristoranti


ANCONA – Prosegue con successo l’iniziativa avviata il 2 maggio dall’Accademia dello Stoccafisso all’Anconitana fino a venerdì 13 maggio;  un evento a tema per omaggiare un’antica tradizione culinaria che ha reso caratteristica la cucina anconetana che è possibile  degustare in 31 ristoranti dell’anconetano.

La manifestazione accattivante consentirà di lanciare la stagione turistica, in un periodo difficile quale quello pandemico e post pandemico dichiara il presidente dell’Accademia Pericle Truja;  occorre fare di tutto per attirare i turisti stranieri, non solo con le bellezze paesaggistiche e con i beni archeologici e storico artistici, ma anche con la buona cucina.

I ristoranti che hanno aderito all’iniziativa sono: Da Giacchetti, Elis Marchetti Conero Golf, Emilia Mare, Il Fortino Napoleonico, il Giardino, Il Laghetto da Marcello, L’Accademia, L’Arnia del Cuciniere, La Botte, La Cantinetta del Conero, La Degosteria, La Moretta, La Tavola del Carmine, La Vecchia Osteria, Le Tredici Cannelle, la Locanda del Porto, Manifattura di Mare, Maffy Camera Café, Miscia Vino e Cucina, Osteria Bottega di Pinocchio, Osteria del Baffo, Osteria del Pozzo, Pesci Fuor D’Acqua, Ristorante Gino, Trattoria Carotti, Trattoria Da Nordio al Mare, Trattoria del Piano, Trattoria Irma, Trattoria La Cantineta, Trattoria Mafalda, Wine not?.  Al prezzo concordato di 27 euro sarà possibile degustare un’entrèe a base di stoccafisso, una porzione di stoccafisso con le patate, un calice di vino e acqua.

Lo Stoccafisso de San Ceriago è una vera e propria novità che è arrivata alla sua seconda edizione  afferma il segretario dell’Accademia, Elio Brutti – e visto il successo ottenuto l’anno scorso abbiamo deciso di replicare, ma prolungando un po’ il periodo. Infatti se l’anno scorso ha avuto la durata di una sola settimana, adesso si è arrivati addirittura a 10 giorni. E non è detto che il prossimo anno non si dedichi tutto il mese di maggio a questa iniziativa ha aggiunto Gilberto Gasparoni tesoriere dell’Accademia dello Stoccafisso che ha evidenziato come tutti i prodotti, ad eccezione del merluzzo sono a km zero, valorizzando quindi le produzioni locali, dai sapori, ai pomodori, alle patate all’olio di oliva vergine ed ai “grandi” vini, a partire dal verdicchio che sono delle vere eccellenze anconitane e marchigiane.

All’incontro sono intervenuti anche i consiglieri Andrea Pistoli e Marco Ascoli Marchetti.  Quindi c’è ancora tempo per degustare lo stoccafisso all’Ancona

Commenti

commenti

Articoli Correlati

Loading...