Ancona: emergenza incendio ex Tubimar, le indicazioni e le decisioni del Coc

ANCONA – A fine pomeriggio di una giornata interminabile, contrassegnata dall’emergenza scaturita dall’incendio che ha distrutto la notte scorsa un capannone di ampie proporzioni in area portuale, con rilascio di fumo abbondante che ha interessato una vasta porzione del territorio,  il COC è tornato a riunirsi  presso la sede del Comune e sotto la guida del sindaco Valeria Mancinelli,  per concordare  una serie di indicazioni certe da comunicare alla cittadinanza, a salvaguardia della salute collettiva.

Essendo ancora in corso valutazioni di carattere ambientale che richiedono tempi standardizzati  e  in attesa dei risultati delle analisi effettuate dall’Autorità sanitaria,  attuate anche con l’ausilio di un laboratorio mobile intervenuto da Perugia,  il sindaco ha  comunicato ai giornalisti convocati a fine riunione,  misure  e  suggerimenti  cui attenersi  “a titolo cautelativo”  (in attesa, appunto,  dei risultati degli accertamenti)    nelle prossime ore e nei prossimi giorni e fino a nuova comunicazione:

1-  attraverso  la reiterazione dell’ordinanza di questa mattina, si dispone di prolungare a domani, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, dei nidi e dell’ Università, eccezion fatta per il polo di Torrette. Restano chiusi anche i centri semiresidenziali e i parchi.

2- verrà eseguita  a partire da domani, sulla base di una perimetrazione che  sarà definita  in relazione alla modellistica di ricaduta dei fumi elaborata dall’ Arpam,   la pulizia straordinaria delle strade interessate dal deposito di materiale sedimentato a terra a seguito dell’incendio.

3- si raccomanda  la pulizia di superfici esterne (davanzali, balconi) delle abitazioni private, da effettuare solo con acqua

4-  si sconsiglia   il consumo di vegetali a foglia larga provenienti dal territorio comunale

5- si sconsiglia di svolgere attività fisica all’aperto

6-  si sconsiglia di tenere aperte le finestre,  limitandosi al solo ricambio di aria

“L’obiettivo di queste iniziative-   ha sottovalutato più volte il Sindaco, facendo presente che il focolaio dell’incendio è ormai ridotto e che al momento non c’è alcuna evidenza scientifica di  possibili conseguenze dell’accaduto, vale a dire elementi insalubri-   è quello di evitare qualsiasi  ricaduta sulla salute dei cittadini fintanto che non verranno acquisiti  i risultati degli esami sui fumi”.

“Dalla ricognizione dei materiali nel capannone  andato distrutto- ha ricordato-   è emerso che non vi erano stoccati materiali pericolosi;  si conferma inoltre che si tratta di manufatti bonificati dall’amianto ormai da anni e anni,   perciò ogni misura adottata è  assolutamente prudenziale per non trascurare e minimizzare anche  ipotesi meno felici quanto  improbabili ”

Alle riunioni del COC hanno partecipato  i vertici dei Vigili del Fuoco (comando provinciale),  Autorità di sistema portuale, Capitaneria di porto,  Arpam,  Asur Marche (Dipartimento prevenzione Igiene e Sanità Pubblica),  Protezione civile regionale, Prefettura,  la giunta comunale quasi al completo (gli assessori al Porto, alla Protezione civile, all’Ambiente, alle Politiche sociali e Sanità, alle Politiche educative, allo Sport)   la Comandante della polizia Municipale, la Protezione civile comunale, dirigenti comunali e altri tecnici.

A tutti il primo cittadino ha rivolto il suo ringraziamento per la disponibilità dimostrata nel  lavorare insieme (praticamente no stop)  nell’emergenza,  mettendo in rete competenze ed esperienze per dare  risposte il più possibile rapide ed efficaci.

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