Ancona, Io non rischio: campagna nazionale per le buone pratiche di Protezione civile

ANCONA – L’emergenza sanitaria del COVID 19 che ha investito anche il nostro Paese in questo 2020 ha costretto  la Protezione civile nazionale -e  il volontariato che ne è l’ossatura- a misurarsi con una situazione sconosciuta, un nemico invisibile da combattere, senza ovviamente retrocedere da tutti gli altri  fronti dell’emergenza, quali  terremoti, dissesti idrogeologici  (alluvioni, inondazioni, frane), incendi boschivi, maremoti, trombe d’aria e marine e quant’altro.

Assume dunque quest’anno un significato ancora più forte, se possibile, la campagna di Protezione civile #IONORISCHIO che vedrà domenica prossima 11 ottobre  oltre 900 piazze italiane impegnate per comunicare e fare prevenzione rispetto ai  rischi naturali che interessano il nostro Paese.

Per  nove anni consecutivi migliaia di volontari hanno incontrato i cittadini nelle piazze delle loro città contribuendo a diffondere la conoscenza dei rischi e delle buone pratiche di protezione civile, rendendoli consapevoli di essere loro stessi attori dei comportamenti da tenere nell’emergenza.

Giunta alla decima edizione quest’anno la campagna che  coinvolge oltre 9.000 volontari e volontarie appartenenti a 972 associazioni (tra sezioni locali delle organizzazioni nazionali di volontariato, gruppi comunali e associazioni territoriali di tutte le regioni d’Italia), cambia veste: a causa dell’emergenza Coronavirus, i volontari continueranno a diffondere la cultura della prevenzione e a sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto, non solo con i punti informativi Io non rischio ma anche e soprattutto nelle piazze virtuali.

Ad  Ancona, che lo scorso anno fu scelta dal commissario di Protezione civile Angelo Borrelli come piazza rappresentativa dalla quale fare partire  la “Settimana nazionale della protezione civile”,  saranno comunque presenti fisicamente i volontari del Gruppo Comunale dei Volontari Protezione Civile, Vab Marche, Agesci Marche (gruppi scout) e Croce Gialla di Falconara  che incontreranno i cittadini dalle ore 9 alle ore 19.

Nelle Marche, come nelle altre regioni sarà possibile seguire l’evento anche  sui social seguendo l’hashtag #iononrischio2020

Nel presentare l’evento, l’assessore alla Protezione civile del Comune di Ancona, Stefano Foresi, – affiancato dal responsabile del Volontariato del Dipartimento di Protezione civile della Regione Marche, Mauro Perugini- ha sottolineato la presenza e l’efficacia nel territorio di Ancona di una rete forte e collaudata che ha saputo dare risposte alla nuova emergenza che si è presentata, così come ad altri eventi atmosferici che hanno colpito il capoluogo, quale  la grandinata di fine agosto, elogiando la collaborazione, la capacità organizzativa, e la forte autonomia dimostrata dalle associazioni di volontariato in questi e altri frangenti.

In stretto collegamento con lo staff comunale, VAB Marche, gruppo comunale di PC, associazioni facenti capo ad ANFFASS e AGESCI nel periodo del lockdown hanno svolto attività di assistenza alla cittadinanza, con azioni di informazione, prevenzione e controllo sul territorio, hanno provveduto al montaggio di tende per assistenza sanitaria e in particolare per l’area ASUR dedicata all’effettuazione dei tamponi.  Gli addetti comunali hanno provveduto a rifornire di dispositivi di protezione individuale (DPI)  le strutture comunali (case di riposo) e al trasporto e alla distribuzione di materiali sanitari.

Da parte del responsabile regionale, Perugini, un ringraziamento all’assessore Foresi, indicato come uno degli amministratori  più operativi sul piano nazionale grazie anche alla sua conoscenza del mondo del volontariato e a tutti i volontari  che hanno prestato il loro tempo e le loro capacità nell’emergenza Covid: 3500 persone impiegate in 40.000 ore, senza contare l’impegno sul fronte del cratere.

Tra i compiti della Protezione civile- ha sottolineato il funzionario di P.C. del Comune, Antonio Ninivaggi– c’è quello di informare la popolazione, di alimentare la consapevolezza dei rischi , promuovendo la resilienza che è la linea futura di ogni attività umana in contesti antropizzati. Ed è proprio quello che la campagna #Iononrischio si propone di fare,  quest’anno giocoforza- come ha ricordato Giulia Micheletti di VAB Marche, responsabile dei punti informativi di piazza Roma- “Distanti fisicamente ma vicini socialmente”, con l’eccezione di Ancona che vedrà schierati i volontari in piazza.

Nel pomeriggio di domenica, attorno alle 15, a cura del Dipartimento della Regione, è prevista in piazza una esposizione e dimostrazione dell’uso di argini artificiali e barriere antiesondazione per rendere partecipi i cittadini di questo tipo di attività nella emergenza.

“Io non rischio” è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica.

Sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it , è possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto, un maremoto, un’alluvione e sul rischio vulcanico ai Campi Flegrei.

Per informazioni sulla piazza:

Ufficio Volontariato Regione Marche – Servizio Protezione Civile – Ancona –

Mauro Perugini

mauro.perugini@regione.marche.it

Referente Piazza Ancona Giulia Micheletti giulia.micheletti12@gmail.com

Commenti

commenti

Articoli Correlati

Loading...
WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com