Ancona: Kum festival, lectio magistralis di Massimo Recalcati

ANCONA – È possibile risorgere dalle ceneri di un lutto? L’esperienza del lutto è un’esperienza di perdita che Massimo Recalcati, psicoanalista e direttore scientifico di KUM!, indaga domani (domenica 21 ottobre) nella sua Lectio magistralis dal titolo Lutto e risurrezione nella pratica clinica e nel lavoro dell’arte spiegando cosa insegnino la psicoanalisi e il lavoro dell’arte. L’appuntamento è per le 16 nell’Auditorium Orfeo Tamburi nell’arco della giornata conclusiva del Festival che si preannuncia ricca di eventi, protagonisti e riflessioni fin dal mattino.

Si comincia alle 10 con l’incontro La città che sale – sostenibilità e mobilità che tratta il tema della mobilità come elemento di risurrezione dei sistemi-città. Curata da Mobilità&Parcheggi, main sponsor dell’iniziativa, la Conversazione sancisce l’anima sostenibile di KUM!. Infatti in questa edizione, i trasferimenti degli ospiti in città e gadget sono ecosostenibili, il calcolo delle emissioni per i viaggi dei relatori della manifestazione sono compensate con l’acquisto di crediti di carbonio provenienti da progetti di sviluppo sostenibile e di riduzione di CO2 implementanti in paesi in via di sviluppo attraverso forestazione, accesso all’acqua ed energie rinnovabili.

Alle 10.30 nella Sala delle Polveri, Maria Laura Bergamaschi e Monica Carestia di Jonas Onlus incontrano l’Istituto scolastico “Podesti Calzecchi Onesti” e conversano su Il corpo risorto. Amare le vite storte.

In Sala Boxe-Omero alle 11 Valeria Parrella, scrittrice Premio Campiello Opera Prima e finalista al Premio Strega nel 2005 col libro Per grazia ricevuta, legge Sofocle nell’appuntamento dal titolo Misure per una risurrezione.

Nell’ambito della sezione Conversazioni delle 12.30 nella Sala delle Polveri, il confronto diventa polifonico e interreligioso con Don Luigi Epicoco, Lama Paljin Tulku Rinpoce, Rabbino Roberto Dalla Rocca in Alzati! Risvegliati! Forme di rinascita tra buddhismo, ebraismo e cristianesimo.

Dopo la pausa prandiale, si riprende con la lettura di Primo Levi da parte di Marco Belpoliti, saggista e scrittore, che approfondisce l’autore conosciuto come il testimone dell’Olocausto o Shoah mostrandone la complessità, la ricchezza.

Alle 15.30 Luca Bagetto, docente di filosofia teoretica all’Università di Pavia, è ai Magazzini Tabacchi per la serie Ritratti con San Paolo e la nuova vita.

Dopo la Lectio magistralis di Recalcati alle 16, il pomeriggio prosegue con Psicologia da tè: la responsabile di Jonas Pavia Onlus Maria Laura Bergamaschi indaga il tema della scrittura come strumento di possibile risurrezione in un incontro dal titolo Cuciture. Merini, Toscano, Sapienza, Donà e realizzato con la collaborazione di Alce Nero e le letture dei giovani attori di Accademia 56.

Appuntamento con il coordinatore scientifico di KUM!Federico Leoni, alle 18 in Sala Boxe-Omero per riflettere su Edmund Husserl. La fine del mondo e l’inizio della verità.

Lo sguardo di Ippocrate torna alle 18.30 nella Sala delle Polveri: Non fermiamo l’informazione è curato da Rossana Berardi, direttore della Clinica Oncologica Univpm – Azienda Ospedali Riuniti di Ancona. L’incontro prevede la partecipazione e il confronto fra esperti della salute e professionisti del giornalismo: Fabrizio Volpini, MMG e politico, Michele Caporossi, DG di Ospedali Riuniti, Roberto Papa della DMO degli Ospedali Riuniti, Massimiliano Marinelli bioeticista e, per l’ambito della comunicazione, i giornalisti Maurizio Blasi  per la Rai, Andrea Brusa del Resto del Carlino, Giancarlo Laurenzi del Corriere Adriatico, Lella Mazzoli docente di Uniurb.

Per l’ultimo Aperitivo filosofico di questa edizione da godere nel foyer alle 19, La vita indistruttibile. Dioniso e Cristo secondo Nietzsche viene affrontata dal giovane studioso Alessandro Foladori. Umani Ronchi collabora alla realizzazione dell’evento, che prevede anche letture a cura degli attori di Accademia 56.

Alle 20.10 si resta nel foyer perché KUM! si congeda presentando l’edizione del prossimo anno e invitando tutti al concerto acustico di Mauro Ermanno Giovanardi.

 

 

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