Ancona, presentata ufficialmente la seconda edizione della Regata per la vita

ANCONA – “Formula vincente non si cambia”. Ha esordito così la professoressa Rossana Berardi, Direttore della Clinica Oncologica dell’Università Politecnica delle Marche – Ospedali Riuniti di Ancona, nel presentare durante la conferenza stampa la seconda edizione della “Regata per la vita” che si svolgerà il 21 luglio con partenza alle ore 12,00 da Marina di Senigallia, premiazioni alle ore 18,00 a Marina Dorica.

“Non mancheranno però le novità – ha svelato la Berardi – come quella rappresentata dall’equipaggio delle Dragonesse, composto dalle pazienti della Pink Room degli Ospedali Riuniti, che sfilerà sulla Dragon Boat in concomitanza della partenza a Senigallia e che aprirà anche il momento celebrativo delle premiazioni alle 18 a Marina Dorica. E poi… altro ancora ma non voglio svelare troppo. Quest’anno siamo decisamente partiti in anticipo perché vogliamo in qualche modo raggiungere il maggior numero possibile di persone e sollecitare le iscrizioni di un numero crescente di equipaggi. L’obiettivo che ci poniamo è quello di raggiungere le 50 imbarcazioni.”

“È una cosa nata per gioco lo scorso anno durante una riunione fatta con tutti i nostri interlocutori – ha sottolineato Michele Caporossi, Direttore Generale Ospedali Riuniti di Ancona – e poi è diventata una formidabile opportunità per diffondere un messaggio di positività rappresentato dal vivere e affrontare la malattia senza farsi sopraffare dalla stessa ma conducendo una vita che lascia spazio anche a nuove sfide e perché no al divertimento.”

Marisa Carnevali, Presidente  Fondazione Ospedali Riuniti di Ancona Onlus ha spiegato come le Dragonesse “siano l’evoluzione logica di tutte quelle donne che fanno un percorso oncologico e che frequentano le stanze rosa dell’ospedale e che con grinta affrontano la vita di ogni giorno non tirandosi indietro dinanzi alle sfide, anche a quelle più difficili.”

La Regata per la vita è anche l’occasione per comunicare i tanti traguardi raggiunti in campo oncologico. Come il progetto “il campanello” che come spiega il rettore Sauro Longhi è rappresentato da “una rete di competenze messe a disposizione di tutti cittadini e dove è possibile trovare molte risposte alle proprie domande. La Regata – ha aggiunto Longhi – è un fatto culturale più che sportivo perché mette al centro l’attenzione per la vita.

Presente alla conferenza stampa anche Alberto Rossi, asso della vela marchigiana in Italia e nel mondo, che ha raccontato come dal “contributo iniziale di tipo organizzativo dello scorso anno c’è stato ora un coinvolgimento contagioso. Ho infatti chiamato il mio comandante per digli di preparare la barca “Enfant terrible” attualmente smontata ma che a luglio prenderà parte alla regata.

Per Paolo Smerchinitch, vicepresidente FIV Marche e consigliere del Club Nautico di Senigallia, dopo il traguardo delle 29 imbarcazioni raggiunto lo scorso anno, ora bisogna puntare a 50. Per Leonardo Zuccaro, Direttore di Marina Dorica, “c’è un’assonanza tra il mondo della solidarietà e il mare ed è per questo che Marina Dorica si è proposta per questo evento straordinario”.

Presente in conferenza stampa anche Stefano Cherri Presidente della Lega Navale di Falconara Marittima che ha tenuto a sottolineare l’importanza di avvicinare le donne con patologie oncologiche allo sport della vela. “Seguirle durante gli allenamenti è un vero piacere”, ha detto.

Il percorso oncologico è in qualche modo simile al percorso sportivo richiesto dalla vela, fatto di amicizia, di stretta collaborazione per riuscire a coordinare i movimenti in un obiettivo unico all’interno di uno spazio ristretto.

 

 

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