Ospedali Riuniti Ancona, presentato il servizio di elisoccorso notturno e inaugurati i nuovi locali dell’Osservazione Breve Intensiva

ANCONA – Una giornata importante per la sanità marchigiana con la presentazione presso l’Ospedale di Torrette del servizio di elisoccorso notturno e la cerimonia di inaugurazione, officiata da Sua Eccellenza Monsignor Angelo Spina Arcivescovo di Ancona-Osimo, dei nuovi locali destinati alla OBI (Osservazione Breve Intensiva) del pronto soccorso.

“Il 4 ottobre, giorno di San Francesco, è partito il primo volo notturno.” È con soddisfazione che il Direttore Generale dell’Azienda Ospedali Riuniti Ancona Michele Caporossi presenta questo nuovo servizio. “Essere partiti come da contratto nel mese di settembre ci permette di avere tre mesi davanti scaduti i quali, e finita la formazione, andremo ad utilizzare i visori notturni. In questo modo, porteremo l’ospedale di Torrette (inteso in senso figurato) presso le comunità svantaggiate come le zone montane difficili da raggiungere e dove i nostri specialisti potranno arrivare direttamente per prestare soccorso al paziente.”

“Fino al 2015 la normativa europea non permetteva l’utilizzo dei visori notturni – ha detto Germano Rocchi Responsabile SOSD Elisoccorso -, ora invece è una realtà. Un servizio che raggiungerà ogni luogo della Regione e che con i visori notturni ci permetterà di atterrare anche in siti non certificati ENAC. È un servizio che ha una potenzialità enorme.”

“Un iter iniziato nel 2016 – ha sottolineato Antonello Maraldo Direttore Amministrativo Azienda Ospedali Riuniti Ancona – ed ora, grazie ad un gioco di squadra, dopo aver firmato il contratto a fine 2019 con decorrenza giuridica agosto 2020, siamo partiti. Il volo notturno è ora qualcosa di acquisito. In questi due anni si è intessuta una serie di rapporti con gli enti locali e le comunità montane per avere oltre alle elisuperfici, altri 21 siti idonei.”

Anche Arturo Pasqualucci, Direttore Sanitario di Ospedali Riuniti Ancona ha posto l’attenzione sull’importante collaborazione che la struttura sanitaria ha saputo costruire con tutti gli enti coinvolti nel progetto – “E’ la prima inaugurazione a cui ho il piacere di partecipare da quando ho assunto l’incarico di Direttore Sanitario in questa Azienda Ospedaliera, della quale fin da subito ho apprezzato e condiviso il metodo di lavoro e gli obbiettivi”

“Questo appuntamento è importante per gli Ospedali Riuniti di Ancona ma è anche una buona notizia per tutta la comunità marchigiana. Due nuovi servizi che vanno nella direzione dell’efficacia per dare risposte valide ai cittadini – ha dichiarato il Presidente della Regione, Francesco Acquaroli – sul difficile fronte dell’emergenza-urgenza e che accolgo con grande favore ringraziando l’azienda ospedaliera. Quello dell’emergenza è sicuramente uno degli aspetti che terremo in particolare considerazione in tutto il territorio marchigiano e si pone alla base dell’offerta territoriale dei servizi sanitari che deve essere garantita anche in zone interne e meno collegate.

Colgo l’occasione di questa visita agli Ospedali Riuniti di Ancona per ringraziare simbolicamente tutti gli operatori sanitari delle strutture marchigiane per l’impegno profuso durante l’emergenza e anche dopo per recuperare tutto il sovraccarico di lavoro rimasto indietro. Chiedo ancora la loro massima collaborazione e attenzione in questa fase molto delicata che stiamo vivendo in queste settimane”.

Per il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, “è un gran bel fatto concreto perché oggi stiamo inaugurando l’apertura di questa osservazione breve intensiva che è un pezzo importante del Pronto Soccorso. Era una priorità che come amministrazione avevamo caldeggiato sin da subito e che il Direttore Caporossi ha perseguito fin dal suo insediamento. Un sogno che si realizza, sembrava impossibile a causa delle lungaggini con cui si è dovuto fare i conti.”

“Nuovi locali per il pronto soccorso – ha sottolineato Susanna Contucci Responsabile dell’Osservazione Breve Intensiva – significa aver più spazi e facendo tesoro dell’esperienza maturata durante l’emergenza del Coronavirus siamo in grado di assistere pazienti covid e fare lavorare in sicurezza tutto il personale.”

“Abbiamo un area di circa 350 metri in più rispetto a prima – ha detto Aldo Savi Direttore DEA di II livello Pronto Soccorso ed OBI – e questo significa la possibilità di avere altri letti di osservazione breve intensiva che è una funzione essenziale nell’operatività del pronto soccorso. Laddove non si è riusciti a fare una diagnosi precisa, i pazienti verranno ulteriormente osservati. È una doppia sicurezza: per il paziente che non verrà dimesso senza controlli approfonditi e per l’ospedale che eviterà ricoveri impropri.”

Per il Rettore Gian Luca Gregori, ” l’ospedale universitario nasce da una forte collaborazione tra Ospedali Riuniti e Università Politecnica delle Marche. In particolare quest’anno abbiamo avuto un risultato consistente in quanto siamo stati per la prima volta sede del concorso per i medici che dovranno fare la specializzazione. Inoltre, c’è stato un incremento delle borse di studio che sono passate da 145 a 297 e, soprattutto nell’area dell’emergenza/urgenza da 18 a 31. Questo significa che avremo un numero maggiore di professionisti della sanità”.

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