Ancona: sicurezza nelle sucole, l’assessore Paolo Manarini fa il punto della situazione

ANCONA – Sicurezza nella scuole e sulle strade, questo l’obiettivo prioritario dell’Amministrazione comunale e in particolare dell’assessore ai LLPP, Paolo Manarini che oggi ha incontrato  i giornalisti per approfondire la questione della sicurezza degli edifici scolastici, in vista della seduta dedicata del consiglio comunale di domani, 20 dicembre.

“Dal 2016, dopo i noti eventi sismici- ha detto- il Comune di Ancona ha fatto un lavoro significativo e capillare, riformulando le schede Aedes per certificano lo stato di salute degli edifici scolastici a seguito delle scosse. Nel periodo successivo sono stati effettuati interventi poderosi per oltre 13 milioni duecentomila euro che hanno interessato le seguenti scuole: Collodi, Socciarelli, Elia, Savio 1° lotto, Leopardi, Piaget, Levi Giostra, Volta e Mercantini (in corso).

Già redatti i progetti per intervenire successivamente in un altro gruppo di edifici scolastici:  De Amicis, Grillo parlante, Savio 2° lotto, Antognini e Garibaldi.

Per le scuole De Amicis è pronto il progetto definitivo per lavori pari a 2 milioni diciassette mila euro. Gli interventi di adeguamento sismico già effettuati e quelli futuri (in attesa di assegnazione)  sono finanziati attraverso un fondo ministeriale che viene assegnato dalla Regione Marche attraverso graduatorie.

Un’altra attività svolta dall’Amministrazione per la sicurezza nelle scuole è quella delle verifiche di vulnerabilità sismica  che attiene  la capacità di un edificio scolastico di essere rispondente alla nuova normativa in ambito sismico.

Le norme fissate nel 1930 – ha spiegato l’assessore- hanno subito negli anni costanti modifiche, terremoto dopo terremoto,  riguardanti il calcolo e i livelli di sicurezza da raggiungere, sempre più severi.  In sostanza qualsiasi edificio scolastico  costruito precedentemente alle leggi che di volta in volta vengono emanate  risulta non essere più corrispondente ai livelli di sicurezza esplicitati nell’ultima normativa.

Per raggiungere quel livello si attuano pertanto le verifiche di vulnerabilità sismica che servono a mettere in atto una programmazione degli interventi stilando una lista degli edifici che ne necessitano, in ordine alle precedenze.

Questa attività -ha aggiunto l’assessore-  è iniziata nel 2017  con un impegno di spesa pari a 180.000, 00 euro; nel 2018 la spesa è stata di 198.000,00 euro.   A partire dal 2018 e fino a tutto il 2019  l’impegno finanziario per le verifiche-   che riguardano 39 scuole cittadine costruite tutte dopo il 1984-    si quantifica in 811.000,00 euro,  cifra coperta dal MIUR ( che ha ammesso a finanziamento 20 delle 39 scuole individuate)  per 221.000,00 euro e dal Comune per la restante parte di  590.000,00 euro.

Pochi Comuni- sottolinea Manarini-  hanno la possibilità di raggiungere certi risultati, si tratta di un lavoro serio e qualificato che prende le mosse dalla relazione geologica e anche di tipo sismico  sullo stato del terreno sul quale la scuola è stata edificata e  che si articola su tutta una serie di prove sui materiali, sulle murature, sulle strutture.  Da queste verifiche emerge l’indice di rischio e il tempo di intervento,  due fattori determinanti: si tratta di un procedimento complesso che non si può snaturare con un semplice numero.

Ai dirigenti scolastici e ai consigli di Istituto proprio ieri è stato dato conto degli interventi e della natura degli stessi spiegando che l’attività è regolata dal meccanismo del coordinamento delle verifiche di vulnerabilità sismica , creato per dare linee guida a tutti i professionisti che svolgono queste verifiche affinché siano condotte con parametri omogenei.

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