“Ancona tra passato e futuro. Immagini di una città che cambia” allo Spazio Presente, Museo della Città


L’Amministrazione comunale, assessorato alla Cultura e  Lions Club Ancona Host sono protagonisti di una operazione culturale inedita e ricca di fascino dedicata alla città, alla sua articolata storia, densa di trasformazioni, dall’Unità d’Italia ai giorni nostri.

Il frutto di questa collaborazione ha dato luogo alla mostra “Ancona tra passato e futuro” immagini di una città che cambia” che verrà aperta  sabato 30 aprile alle ore 16-19 presso Spazio Presente, Museo della Città,  luogo ideale per proporre ai visitatori un percorso che  ricostruisce l’evoluzione della città di Ancona dal 1861  ad oggi attraverso il racconto degli effetti della pianificazione urbanistica sull’immagine complessiva della città.

Le complesse vicende e le innumerevoli trasformazioni che hanno dato luogo all’Ancona contemporanea – sottolineano il sindaco e l’assessore alla Cultura Paolo Marasca sono per lo più parzialmente note alla maggior parte degli Anconetani. Guerre, terremoti, disastri di varia natura, che hanno mutato il volto della città nel tempo, ma tuttavia sono spesso presenti solo nell’immaginario della popolazione”.

Da questa considerazione è scaturita l’idea della mostra, curata da storici dell’arte e urbanisti profondamente legati alla città e già impegnanti nelle istituzioni. Destinata ai cittadini e alle giovani generazioni, essa ricompone, come in un album illustrato, la complessa trama dei cambiamenti, delle perdite, delle sostituzioni, intervenute a mutare il volto della nostra città.

La mostra resterà aperta fino a venerdì 10 giugno, con orario 16-19 da martedì a domenica.

“L’evento che siamo riusciti a realizzare -afferma Patrizia Niccolaini, presidente del Lions Club Ancona Host- costituisce il punto di arrivo di un percorso alla riscoperta della nostra città e della sua storia urbanistica che ha subito, nel tempo, così tanti sconvolgimenti e cambiamenti da renderla irriconoscibile e da cancellare la memoria delle epoche passate.

Sotto questo punto di vista il LYONS CLUB ANCONA HOST, dopo la serie degli ‘Angoli perduti di Ancona’ ha inteso fare, in collaborazio-ne con tutti coloro che da tempo lo supportano in quest’attività di ricerca e ricostruzione, un dono alla città ed alle generazioni pre-senti e future nello spirito di servizio che lo contraddistingue, con-segnando loro un ricordo ed una memoria che non debbono andare perduti.

Lo sguardo su Ancona passata, presente e futura è in gran parte inedito, dal momento che sono state privilegiate immagini poco o per niente note, attraverso un percorso che collega la città che è stata, quella che è e quella che sarà, con l’intento di continuare in futuro a raccontarne le trasformazioni e a riscoprirne e valorizzarne la storia”.

Da anni -aggiunge il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli– il Lions Club Ancona Host sviluppa il tema della memoria urbanistica della città, e questo rende particolare merito al Club, profondamente innamorato della sua città. La mostra è un esito importante di tale percorso, perciò l’amministrazione la sostiene, e la ospita in una sede istituzionale. A ben vedere, questa esposizione ci permette di sentire meglio il Respiro di Ancona

Un Respiro portentoso: vediamo donne e uomini attraversarla, viverla, e vediamo lei, Ancona, mai gelosa delle proprie bellezze, mai presuntuosa di fronte allo straniero, mai stanca di esplorare, sperimentare e per questo anche capace di resistere alle devastazioni del suo Novecento. È il Respiro di una comunità che, in grande maggioranza, non invidia quel che gli altri hanno, o sono, ma costruisce in rapporto con essi. E questa si chiama generosità.

La generosità di Ancona emerge nella sua capacità di avere visione a lungo termine, e temperarla con il senso del presente. D’altronde, nasciamo specchiandoci nel mare, ne impariamo il riflesso, e la profondità”.

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