Ancora tanta jella, Grottammare di nuovo battuto

Grottammare, 19.2.2017

GROTTAMMARE-LORETO 0-1

Grottammare: Beni, Valentini D., Avellino (86’ Bruni), Traini, Gibbs, Gridelli, Iovannisci (74’ Gentile), De Cesare, Ludovisi, Verdolini, Cameli (61’ De Panicis). All. Morreale

Loreto: Tomba, Ciminari, Pigliacampo O., Arcolai, Maruzzella, Camilletti, Streccioni, Moriconi A., Cheddira, Agostinelli (70’ Garbuglia), Brugiapaglia. All. Moriconi F.

Arbitro: Sacchi di Macerata

Marcatore: 78’ Garbuglia

Ammoniti: 28’ Gridelli (G); 59’ Traini (G); 64’ Arcolai (L)

Spettatori: 100 circa – Calci d’angolo: 7-3 per il Grottammare

Recuperi: 0 minuti nel p.t.; 3 minuti nel s.t.

 

Un Loreto cinico ed utilitaristico batte a domicilio il Grottammare ed inguaia la formazione del presidente Merli che ora deve tirare fuori davvero gli attributi se vuole, quanto meno, provare a salvarsi passando dai play-out. Il mister Morreale mischia le carte in gioco e butta dentro dal primo minuto Traini (reduce da un grave infortunio), Ludovisi (ancora non al meglio della condizione) e, soprattutto, l’ultimo arrivato in settimana, quel Gianmarco Iovannisci del quale qualche anno fa se ne parlava un gran bene tanto che dalle giovanili della Sambenedettese passò all’Atalanta. Poi qualcosa si è inceppato nella testa del ragazzo che le qualità le ha e, in parte, le ha fatte vedere anche oggi ma se vuole tornare in categorie un po’ più consone alla sua caratura tecnica deve capire che il treno del Grottammare è probabilmente la sua ultima possibilità. Ecco, in queste ultime otto partite che mancano alla fine del campionato, Iovannisci e gli uomini con più esperienza come gli stessi Traini e Ludovisi, ma anche De Cesare, Gibbs, Gentile, Beni, Gridelli e Verdolini, devono fare quadrato ed aiutare i più giovani ad uscire da quell’impasse psicologico in cui sono caduti (il famoso cul-de-sac di “Voltairiana” memoria). Solo così potranno fare quei punti che serviranno per disputare lo spareggio salvezza nella posizione e nella condizione migliori. Sperando, inoltre, che la fortuna finalmente si accorga, ogni tanto, degli uomini in casacca biancoceleste. Perché anche oggi la jella è stata protagonista: il Loreto con due tiri in porta ha segnato una rete, il Grottammare invece ha trovato sulla sua strada un portiere, Tomba, che in almeno tre occasioni ha “miracoleggiato” negando la gioia del gol agli uomini di casa. Purtroppo quest’anno tra pali, traverse e paratone dei portieri avversari, gli uomini di capitan De Cesare hanno lasciato sul campo diversi punti pesanti.

Passando alla cronaca, diciamo subito che l’incontro è stato condizionato – in negativo – dal forte vento che ha tirato da nord verso sud per tre quarti di gara ed il primo tempo è stato abbastanza noioso con poche occasioni da rete. Al 2’ viene fischiato un fuorigioco inesistente a Ludovisi che, ben lanciato da Cameli, si era trovato a tu per tu con il portiere avversario. Al 12’ Iovannisci batte una punizione dalla sinistra molto liftata sul secondo palo con Gibbs che arriva con un attimo di ritardo; al 40’ grande occasione da rete per il Loreto: con un’azione corale la palla arriva a Cheddira che allarga sulla destra all’occorrente Streccioni il quale, solo davanti a Beni, spara incredibilmente fuori. Tutto qui i primi 45 minuti.

Nella ripresa, parte subito forte il Grottammare: al 48’ da Verdolini al centro per Ludovisi che appoggia a Traini ma il suo tiro da buona posizione termina alto sulla traversa. Al 50’ una punizione di Moriconi dalla sinistra pesca sul secondo palo Streccioni il quale, invece di tirare in porta, rimette al centro dove nessun compagno ci arriva e l’azione sfuma. Con il vento che continua a disturbare le azioni delle due squadre, il Grottammare alza il baricentro perché vuole conquistare i tre punti e al 65’ Verdolini si libera bene di due avversari ma il suo tiro dalla distanza è alto;  il mister dei gialloverdi lauretani, Francesco Moriconi, con i padroni di casa sbilanciati in avanti capisce che può vincere la partita ed al 70’ inserisce l’esperta punta Garbuglia. Al 75’ un tiro-cross di Cheddira dalla sinistra viene deviato in angolo da Beni ed un minuto dopo, su capovolgimento di fronte, De Cesare crossa dalla sinistra, Ludovisi non ci arriva, alle sue spalle sbuca Gentile, appena entrato, il cui tiro viene contratto in angolo da un difensore. Lo stesso Gentile calcia il corner, dopo un batti e ribatti la palla torna allo stesso Gentile il cui tiro, da buonissima posizione, viene deviato di nuovo in angolo da un grande Tomba. Sulla bandierina si presenta ancora Gentile il cui cross pesca la testa di Gibbs al centro dell’area ed ancora una volta il numero uno ospite con un grande intervento devia in angolo. Sembra un momento buono per il Grottammare che nel giro di tre minuti va vicinissimo alla segnatura per ben due volte ma in contropiede, al 78’, ecco il patatrac: un errore tattico difensivo, uno dei tanti in questa maledetta stagione, consente a Cheddira di involarsi sulla destra e mettere al centro un pallone che nessun difensore del Grottammare, pur sulla traiettoria, riesce ad intercettare; il bomber Garbuglia è lì, come un rapace, e per lui è un gioco da ragazzi mettere dentro il suo settimo sigillo in questo campionato. Il Grottammare prova a reagire: all’80’ Gentile batte ancora un corner con la palla che finisce a De Panicis appostato appena fuori area ma la sua conclusione termina di poco alta. All’85’ il Loreto, ancora in contropiede, rischia di segnare: Garbuglia, indisturbato, riceve palla al centro dell’area ma gira in porta con superficialità e Beni si ritrova il cuoio tra le mani. Un minuto dopo Morreale tenta la carta della disperazione: fuori un difensore, Avellino, dentro un esterno alto, Bruni. E proprio sui piedi dell’under neo entrato, all’89’, capita una grande occasione: Verdolini caparbiamente conquista palla appena dentro l’area di rigore e prova un tiro in porta ribattuto dalla difesa; la palla torna sul destro del “rosso” maceratese che crossa sull’esterno dove Bruni, da buona posizione, batte a rete a botta sicura ma Tomba compie il terzo miracolo… di giornata. Il Grottammare ci crede ancora e nei minuti di recupero confeziona altre due belle occasioni: al 91’ Verdolini si ritrova la palla sui piedi dopo un erroraccio difensivo dei lauretani ma il suo tiro appena dentro l’area è “telefonato” tra le braccia dell’insuperabile Tomba. Un minuto dopo, lo stesso Verdolini batte un angolo con la palla che finisce sulla testa di capitan De Cesare la cui conclusione, però, è da dimenticare. Finisce qui una brutta partita segnata da episodi che, ancora una volta, non sono stati favorevoli ai padroni di casa. La sfortuna anche oggi c’è stata, ma non deve essere un alibi. Bisogna solo meditare sul fatto che sono sei partite che questa squadra non segna (le ultime reti sono quelle siglate contro la cenerentola Folgore Veregra, alla prima di ritorno). Insomma, se non si ritrova la via del gol…

 

COMMENTI

Vincenzo Morreale (Grottammare)

È difficile commentare un’altra sconfitta arrivata nel modo che tutti avete visto. Oggi ho provato a dare una scossa alla squadra cambiando diversi giocatori ma, a quanto pare, non è servito a niente. Dall’unico errore difensivo abbiamo preso gol, il loro portiere invece ha effettuato diversi interventi determinanti. Che dire, non ho parole, ai ragazzi non posso imputare niente, loro ce la mettono tutta ma il morale è davvero sotto terra. Devo lavorare sulla loro testa, speriamo bene.

 

Andrea Capodaglio (presidente Loreto)

È stata una partitaccia, entrambe avevamo bisogno di punti, il Grottammare forse più di noi. Il calcio però è questo, nessuno regala niente. Sicuramente il pareggio era il risultato più giusto. Il nostro mister non sbaglia mai, anche oggi ha azzeccato la sostituzione al momento giusto. Ormai abbiamo raggiunto una posizione di classifica tranquilla ma se vogliamo alzare gli obiettivi, bisogna cambiare passo.

 

Michele Rossi

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