Applausi a Grottammare per “SIXTVS V – Il Papa tosto”, il video ritratto su Sisto V pensato per i più giovani

GROTTAMMARE – Un pubblico curioso e interessato ha partecipato ieri sera – mercoledì 14 luglio, presso il giardino comunale di Grottammare –  alla presentazione del video ritratto su Sisto V: “SIXTVS V – Il Papa tosto”, realizzato su iniziativa della Città di Grottammare, nell’ambito delle Celebrazioni per il V Centenario della nascita di Sisto V. 

Due professionisti del territorio, Giacomo Cagnetti e Rovero Impiglia, hanno curato la regia e si sono affidati a Gianluca Traini per la consulenza nelle ricerche storiche e per i testi.

Il video ritratto ha una durata di circa 6 minuti e, dopo essere stato svelato in anteprima ieri sera, è stato rilasciato pochi minuti fa anche sul web: https://www.youtube.com/watch?v=hZQ_C_0STvo

E sarà proprio il web la casa ideale per un prodotto pensato e realizzato per un pubblico di non addetti ai lavori e per i più giovani per spiegare, incuriosire, trasmettere.

L’opera ha infatti l’importante obiettivo di far conoscere, soprattutto alle nuove generazioni, la figura di questo importante personaggio di origini picene (nato nel 1521 a Grottammare, con famiglia di Montalto delle Marche). Il Pontefice incarna il simbolo più alto della determinazione dei marchigiani che, partendo da zero, sono in grado di raggiungere risultati sorprendenti, affrontando e superando qualsiasi difficoltà.

Intervenuti alla serata di presentazione del video ritratto il sindaco di Grottammare Enrico Piergallini, l’assessore comunale Lorenzo Rossi, l’assessore regionale Guido Castelli, oltre ai registi Giacomo Cagnetti e Rovero Impiglia e al consulente per le ricerche storiche e i testi Gianluca Traini. 

“Questo breve video è al servizio di Sisto V e vuole essere uno strumento agile per consentire a tutti di comprendere in pochi minuti la grande vicenda umana e organizzativa di Sisto V, nato ai margini dei circoli romani da una famiglia umilissima, che arriva ad essere Papa.

L’obiettivo è quello di far conoscere il Papa tosto anche a chi ancora non lo conosce nel nostro territorio e non solo, pensando soprattutto ai più giovani, agli studenti che, quando riprenderà la scuola, potrebbero vedere l’opera anche in classe, speriamo in presenza. Una pillola, quindi, che servirà a tutti per introdurre ancora di più alla figura di questo grande personaggio”, ha ricordato il sindaco di Grottammare Enrico Piergallini. 

“Sisto V rappresenta una figura che è stata tratteggiata nel tempo in maniera leggendaria ma ancora più incredibile è la sua vita reale e il segno che ha lasciato il suo Pontificato. Un personaggio a cui è stato doveroso dedicare queste Celebrazioni con numerosi eventi e iniziative di vario genere sul territorio e un intervento messo in campo dalla Regione a cui tengo particolarmente: il recupero della Chiesa di Santa Lucia a Grottammare alta, danneggiata dal terremoto, e che sorge proprio su quella che è stata la casa natale di Felice Peretti”, sottolinea l’assessore regionale Guido Castelli intervenuto alla serata.

“In un periodo come quello che stiamo vivendo in cui il racconto storico più accessibile ai giovani è ormai legato al mondo dei social, abbiamo voluto rendere fruibile una narrazione su Sisto V che, in maniera rigorosa, potesse essere un veloce stimolo per approfondire. Abbiamo voluto quindi divulgare una storia che meritava di essere raccontata anche ai più giovani sui mezzi di comunicazione che oggi sono i più utilizzati, quindi i social, con delle tempistiche che sono le più spendibili online.

Il tutto è stato costruito con una particolare attenzione alle parole utilizzate e alle splendide immagini girate. Grazie alla qualità della regia e delle riprese, siamo convinti, inoltre, che il video si rivelerà anche un eccezionale veicolo di promozione del nostro territorio”, così parla l’assessore comunale Lorenzo Rossi. 

“Abbiamo cercato di raccontare i momenti salienti dell’uomo e del Papa, e i suoi tanti luoghi da Grottammare a Montalto, da Fermo a Loreto, fino ad arrivare a Roma, la Roma che conosciamo ancora oggi, città per cui Sisto V ha fatto moltissimo e che ha rivoluzionato accompagnandola nella modernità”, ha ricordato Gianluca Traini. 

E per i registi Giacomo Cagnetti e Rovero Impiglia “la sfida è stata tosta, come il Papa, per la realizzazione di un progetto creato in un’ottica di fruibilità e modernità incentrato su un racconto storico. Una narrazione pensata per i ragazzi che parla di un giovane umile che, grazie a tenacia e competenza, è arrivato addirittura a diventare Papa. Un uomo, quindi, che deve essere esempio di costanza, soprattutto per i ragazzi del nostro territorio perché, anche da qui, si può arrivare dovunque, con tenacia, ambizione e talento”.

Come viene narrato anche nel video ritratto, nel corso del suo breve pontificato (1585-1590) Sisto V ha agito in modo determinante e  duraturo nelle istituzioni ecclesiastiche, nella liturgia, nelle relazioni internazionali, nella riorganizzazione sociale ed economica dello Stato Pontificio, nella pianificazione urbanistica e nell’edilizia.

È ricordato con affetto e riconoscenza dalla sua terra d’origine, dove sono ancora tangibili i suoi interventi,  così come al di fuori delle Marche, in particolare a Roma, il cui l’assetto urbanistico è stato visibilmente migliorato dal Pontefice:  solo a titolo di esempio, a Roma Sisto V ha fatto completare la Cupola di San Pietro, demolire e ricostruire il Palazzo Laterano e, per unire simbolicamente i quattro angoli di Roma, ha fatto erigere altrettanti obelischi: in piazza San Pietro, in piazza dell’Esquilino, in piazza San Giovanni in Laterano e in piazza del Popolo. E, solo per citare un altro tra i tanti interventi nella Capitale, ha fatto costruire una cappella all’interno della Basilica di Santa Maria Maggiore, in cui ancora oggi riposano le sue spoglie.

Le celebrazioni per i 500 anni della nascita di Papa Sisto V vedono il coinvolgimento diretto della Regione Marche, dei Comuni di Grottammare e Montalto delle Marche, della rete dei Musei Sistini, della Diocesi di San Benedetto-Ripatransone-Montalto e degli altri componenti del Comitato promotore.

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