Ascoli. Emergenza neve, la Bellini al vetriolo: “Castelli in tv, D’Erasmo in sala operativa”

ASCOLI – Mentre è in atto il classico scaricabarile (verso Stato centrale, Protezione Civile, Regione, Provincia, Enel…) sulle responsabilità della disastrosa gestione dell’emergenza neve, arriva il durissimo commento della vice presidente della Provincia Valentina Bellini. “Mentre in città e nel territorio si respira dappertutto un’aria di stanchezza e di tristezza e ancora non è al sicuro la sorte di molti nelle frazioni e nei paesi, c’è chi trova il tempo di fare comparsate a raffica in Tv (Matrix, Rai News 24, Gr Radio e da ultimo La 7 stamane) per esternare parole in libertà attribuendo colpe e inadempienze contro tutte le Istituzioni che non siano quella da lui rappresentata. Al di là di ogni evidenza. In tutti questi anni non c’è stato evento – tragico o fortunato- riguardante il nostro territorio che il Sindaco Castelli non abbia considerato solo ed esclusivamente per il proprio tornaconto di visibilità e di consenso; senza alcun interesse e senso di responsabilità nei confronti del suo ruolo di Governatore di una comunità e del bene di tutti noi. Quello che va male è colpa di altri (i cattivi ora sono Provincia, Regione e Stato perché di parte politica avversa), quello che va bene è solo merito suo. Con una mentalità infantile e in una perenne ansia di prestazione che –è noto in ogni campo- non produce mai risultati soddisfacenti. Rifiutando sempre testardamente ogni logica di collaborazione, di unione tra Istituzioni se non ci fosse solo il proprio bottino di consenso. E se Castelli pensa che questo pavoneggiarsi in Tv gli aumenterà la credibilità e la fiducia (e quindi i voti) significa che considera dei poveri imbecilli tutti i cittadini piceni. O forse le sue mire sono già oltre e di noi poveri sciagurati con mille problemi non gliene può fregare di meno. C’è invece -aggiunge la vice presidente- chi in questi giorni, ricoprendo un ruolo istituzionale, ancorchè gratuito, è piantato 12 ore al giorno nella Sala Operativa Integrata della Protezione Civile a cercare di affrontare insieme ai Sindaci del territorio e ai tecnici preposti le innumerevoli situazioni di criticità svolgendo un ruolo di coordinamento, sorveglianza, incitamento e raccordo che è esattamente il dovere di ogni carica rappresentativa dello Stato. Caricandosi pure addosso la rabbia di tanti, lo scontento le recriminazioni qualche volta ingiuste ma comprensibili, provando a volte la sensazione di non farcela a contenere tutto questo; ma aggredendo i problemi e portando a casa risultati. Con pazienza e tenacia. “Fino a che non sono al sicuro tutti” Per piacere, almeno finiamola con la storia del sono tutti uguali”.

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