Ascoli, la nuova farmacia all’Oasi finisce ai privati: Comune beffato, scatta il concorso


ASCOLI – Tempo scaduto. Sfuma, a meno di ulteriori ribaltoni giudiziari, la possibilità per il Comune di Ascoli di aprire una farmacia all’interno del centro commerciale Oasi-Al battente. Una beffa clamorosa viste le potenzialità in termini di guadagni in una struttura giornalmente frequentata da migliaia di persone con lauti incassi lasciati ai privati in tempi di vacche magre per le finanze delle amministrazioni locali. La Regione infatti, alla luce di una recente sentenza del Tar delle Marche, ha dichiarato  ufficialmente”decaduta” la titolarità del Comune ad aprire una sede farmaceutica all’interno della grande struttura commerciale in base alla legge Monti del 2012. La tempistica adottata dall’amministrazione, che dal 2013 ha ripreso in mano l’iter burocratico soltanto nel 2016, ha di fatto messo in fuorigioco l’Arengo aprendo ora le porte all’assegnazione tramite concorso pubblico rivolto a farmacisti privati. Dopo il “letargo” durato 3 anni, nel 2016 (con due distinte delibere n. 112 e n. 268) l’amministrazione ha varato un piano che prevede la vendita di due farmacie comunali (Brecciarolo e Porta Romana) per aprire all’interno del centro commerciale dove sono in corso lavori di ampliamento. E’ stato messo a punto anche un business plan (foto sotto) con tre ipotesi di piani finanziari e relativi utili (fino ad un massimo di 285.321 euro) ispirandosi a quanto aveva già fatto Porto Sant’Elpidio con la farmacia comunale insediata all’Auchan nel luglio del 2013.

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I TEMPI. Sotto accusa ci sono proprio i tempi visto che nel 2012 con due atti distinti la Regione aveva assegnato la nuova sede farmaceutica al Comune di Ascoli come testimoniano la delibera di giunta 1341 (foto a sinistra) del 24 settembre 2012 e il successivo decreto dirigenziale del dicembre 2012 (foto sottschermata-2017-07-21-alle-18-52-44o). All’Arengo sarebbe

bastato rispettare quanto previsto nella Dgr per inaugurare la quinta farmacia comunale in grado di portare utili alle casse comunali al pari delle altre sedi aperte in città.  Ma la richiesta di documenti avanzata dall’Asur di Ascoli ad inizio 2013 per aprire la nuova farmacia cade nel vuoto. Inizia così un silenzio che termina soltanto tre anni dopo quando l’Arengo si “risveglia” (febbraio 2016) ribandendo alla Regione l’intenzione di aprire la farmacia all’Oasi. Perchè questi 3 anni di black out viste le potenzialità di aprire all’interno del Battente ?  Il Comune si sveglia tardi, però, visto che a maggio i giudici del Tar, su ricorso di 7 farmacie private ascolane, hanno ordinato alla Regione di dichiarare decaduta la possibilità di aprire una nuova sede farmaceutica all’Oasi sulla base della diffida presentata dagli stessi farmacisti . La nuova farmacia sarà assegnata sulla base di un concorso pubblico già indetto per coprire le sedi vacanti di Montemonaco e Monteleone di Fermo e che dovrebbe svolgersi entro la fine dell’anno. Per i privati, nonostante la vittoria al Tar, è in arrivo un nuovo concorrente che potrà sfruttare la location del centro commerciale. Secondo la difesa del Comune invece l’Arengo avrebbe provveduto a richiedere l’autorizzazione ad aprire la farmacia nel 203 ribandendo questa volontà nel 2016.

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