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Ascoli, le Iene da Castelli per il caso scuole. Il sindaco: “Andate da Gentiloni”

ASCOLI – Una una troupe del noto programma televisivo Mediaset “Le Iene” ha intervistato il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli sul tema delle scuole e della vulnerabilità sismica mai fatta dal Comune nonostante lo specifico obbligo di legge da molti anni. In particolare la “iena” Nadia Toffa ha incalzato il sindaco sull’assenza degli studi sugli edifici scolastici e sugli investimenti fatti sullo stadio Del Duca (oltre 2,5 milioni per la nuova tribuna”.

Nel pomeriggio è arrivato anche il commento del sindaco Castelli sul blitz dell’inviata del programma di Italia 1. “Spero -dice il sindaco- che le IENE ora diano una mano a me e a tutti i sindaci italiani che sono sulla graticola a causa dello scaricabarile di cui sono vittime proprio a causa della querelle sulla vulnerabilità sismica. Sto ancora aspettando una risposta precisa su queste tematiche dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, al quale ho scritto una lettera aperta ancora rimasta inevasa. Speriamo che le IENE aiutino i Comuni a fare luce su una vicenda che è veramente l’esempio di come in Italia si giochi sempre e comunque a passare il cerino nelle mani dei sindaci”.

La delicata questione della vulnerabilità sismica, infatti, era stata portata al centro dell’attenzione da alcuni sindaci, tra i quali Massimo Cialente de L’Aquila, Maurizio Brucchi di Teramo, Paolo Trancassini di Leonessa e appunto Guido Castelli di Ascoli, all’indomani della dichiarazioni del presidente della Commissione grandi rischi Sergio Bertolucci che aveva evidenziato la possibilità di esondazioni e crolli della diga di Campotosto.

“Seguirono poi delle rettifiche- aggiunge Castelli-, ma comunque l’effetto allarmistico fu diffuso fortemente dopo la nevicata e il black-out dei giorni dal 17 al 20 gennaio. In quell’occasione prendemmo la penna in mano per dire a Gentiloni di intervenire rispetto a questa situazione. Sono ancora in attesa di una risposta precisa: spero che, dopo l’intervento delle iene, arrivi un riscontro. Le scuole di Ascoli- prosegue Castelli-, sono agibili ed utilizzabili e hanno resistito alla crisi sismica in modo eccellente come dimostra il fatto che metà delle stesse non hanno subìto alcun danno e l’altra metà solo danni lievi già riparati grazie ad interventi di manutenzione per poco meno di due milioni di euro. Siamo però in attesa di conoscere se esistano regole e linee guida precise per gestire amministrativamente il tema della vulnerabilità sismica che, a causa dei tagli draconiani subìti dai Comuni, non è stata fatta in quasi l’85% delle scuole italiane. In concreto, sulla metà delle scuole che hanno avuto lesioni a causa del terremoto sarà l’ufficio regionale ricostruzione a fare le valutazioni di adeguabilità sismica, sulle altre che invece non hanno riscontrato lesioni sarà cura del Comune effettuare le indagini di vulnerabilità. In tal senso, proprio nella giornata odierna, il sindaco Guido Castelli ha avuto un incontro con il preside della facoltà di architettura Giuseppe Losco per valutare la possibilità di una collaborazione con UNICAM sul tema delle analisi di vulnerabilità che saranno finanziate col prossimo bilancio di previsione”.

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