Ascoli, i led della discordia. Il Comune rimette indietro gli orologi, il Pd va dal Prefetto

ASCOLI – Continua a far discutere la nuova illuminazione a led data in affidamento ad un privato. Il Comune, attraverso una video intervista del sindaco Castelli, ha assicurato i correttivi per ridare luce alla città (nella foto la situazione di rua del Cassero poco prima delle ore 19 di giovedì 6 ottobre) ritarando gli orologi astronomici dei timer dell’illuminazione e sanando i guasti a contatori Enel. Sul caso dell’illuminazione, intanto, c’è da segnalare l’esposto al Prefetto da parte dei consiglieri comunali del Pd, Francesco Ameli, Roberto Allevi, Giancarlo Luciani Castiglia e Valentina Bellini. “Con la presente -esordiscono i democratici- i sottoscritti Sigg.ri in qualità di consiglieri del Comune di Ascoli Piceno hanno premura di segnalare alla S.S. il grave disagio che da mesi si protrae nel Comune sovracitato. Partendo dal rilievo che trattasi di servizio pubblico locale avente rilevanza economica, a tale definizione concorre innanzitutto la circostanza che ci si trova di fronte ad un’attività d’interesse generale rivolta alla collettività. Lo stesso infatti, dev’essere reso e garantito in modo razionale e diffuso nel territorio, rispondendo ad una esigenza fondamentale di sicurezza per l’intera cittadinanza obbligando gli enti locali ad occuparsi di essa. Recente giurisprudenza lo qualifica servizio pubblico in quanto il beneficiario è individuabile direttamente nella collettività e non anche nell’ente pubblico territoriale. Ciò premesso ed occupandoci del caso concreto oggetto del nostro interesse, è la stessa collettività ad avvertire e subire le problematiche che Le stiamo evidenziando. Una città buia è una città non sicura. Tale situazione è avvertibile e facilmente documentabile in tutti i quartieri della stessa, dal centro storico alla periferia. Al mattino l’illuminazione viene garantita quando ormai non ve n’è più bisogno e già dalle prime ore serali, la città in tutte le sue articolazioni piomba nell’oscurità più totale, illuminata solamente dalla luci delle autovetture che si trovano ad attraversarla. Il disagio è avvertito dai cittadini e da tutte le fasce generazionali, è avvertito dagli operatori, da coloro che per esigenze lavorative sono costretti ad uscire presto dalle loro abitazioni al mattino o per le stesse esigenze a rientrarvi tardi. Non tutti dispongono di autorimesse all’interno delle proprie abitazioni, costretti pertanto a rincasare percorrendo strade nel buio più totale. Veniamo alle periferie, dove il disagio è altrettanto e maggiormente avvertibile, interi quartieri nei quali, stante l’oscurità, in alcune circostanze si evita addirittura di uscire, sia per ragioni di incolumità personale, sia per il fatto che viene a mancare il piacere stesso di vivere la propria città. Facciamo presente -concludono- altresì che abbiamo inoltrato un esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione circa la trasformazione della società unipersonale “Ascoli Servizi Comunali S.r.l” da totale capitale pubblico a società mista prot. ANAC n° 69103 del 2 Maggio 2016. Non spetta a noi stabilire se la città di Ascoli Piceno sia una città sicura, spetta a noi tuttavia provare a far garantire il rispetto di quei diritti fondamentali, quali la pubblica sicurezza, minata da tali problematiche. Sono i cittadini a chiederlo e noi portavoce doverosi degli stessi”.

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