Concorso di Poesia

Ascoli. Il Pd attacca Castelli: “Spenda i 13 milioni del gas per le scuole. Perché non ha fatto le analisi sulla vulnerabilità sismica?”

ASCOLI -Sullo stato di salute delle scuole cittadine si scatena la bagarre politica. Sotto accusa in particolare la mancanza delle analisi di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici, mentre il Pd chiede a gran voce l’utilizzo per le scuole di 13 milioni di euro che il Comune incasserà dalla vendita della Piceno Gas Vendita ai toscani di Estra. “A seguito delle ultime dichiarazioni ovviamente a mezzo stampa -accusa il gruppo comunale del Pd- è bene ricordare al sindaco “Ponzio Pilato” che solo chi non è in grado di amministrare gioca allo scarica barile delle colpe verso gli altri. Senza ricordare chi governa la città da 17 anni. Certo la Commissione Grandi Rischi non alimenta tranquillità, ma parlando di scuole, Castelli spieghi alla città perché non ha effettuato quelle analisi di vulnerabilità sismica che per legge andavano fatto entro il 2013. E spieghi anche perché dovrebbero essere tolti servizi per effettuare tali verifiche. Il gruppo consiliare PD ricorda all’amministrazione che con la vendita della Piceno Gas il comune mette in cassa quasi 13 milioni di euro. Le priorità non possono essere marciapiedi o “marchette”, pertanto torniamo a ribadire di utilizzare tali introiti per verifiche di vulnerabilità sismica nelle scuole e successivi lavori. A tal riguardo ricordiamo che abbiamo presentato un’interrogazione che chiede di investire gli introiti (ricordiamo 13 milioni) per le nostre scuole, che verrà discussa il 26 gennaio. Proposta che il PD spera possa essere condivisa anche dalle altre forze politiche. E’ gravissimo che Castelli affermi che toglie soldi ad “altre necessità cittadine”. A meno che non ritenga che scuole e sicurezza dei nostri figli non siano una priorità della comunità intera. Poco prima Delle ultime elezioni comunali il sindaco e tutta la giunta non ebbero alcuna remora nello spendere 4 mln di euro per somme urgenze. Ma evidentemente sono cambiate le prospettive e pertanto si attaccano i livelli superiori. Per quanto riguarda il “Piano Neve” i fatti parlano da soli. Indagheremo -concludono i consiglieri democratici- per sapere quando sono state chiamate le ditte per affrontare l’emergenza. Non vorremmo che siano stati chiamati esterni solo nel fine settimana dopo diversi giorni di neve intermittente. Chiediamo all’assessore Brugni più impegnato sul campo di prendere immediatamente le distanze dal comportamento superficiale del Sindaco. Lo ribadiamo: Castelli non provi a scaricare su altri le sue mancanze amministrative che stanno venendo fuori sotto la neve che si sta sciogliendo”.

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