Ascoli Piceno – Caso Mestichelli, l’aggressore: “Ho solo dato una spinta”

Ascoli Piceno - Caso Mestichelli, l'aggressore: "Ho solo dato una spinta"

Continua nella sua versione Mohamed Ben Alì, il 24enne tunisino accusato di omicidio preterintenzionale per la morte di Achille Mestichelli nel carcere di Marino del Tronto nel febbraio scorso.
Ben Alì, alle domande del sostituto procuratore Umberto Monti sostiene di aver soltanto spinto il cinquantatreenne che ha poi battuto contro uno sgabello, ma i risultati dell’autopsia hanno rilevato numerose contusioni e fratture (trauma cranico encefalico fratturativo con ematoma epidurale e focolai contusivi multipli, fratture costali multiple) che non collimano con la descrizione dell’avvenuto da parte del tunisino.
La procura di Ascoli ha parlato piuttosto di colpi ripetuti e violenti di Ben Alì verso il suo compagno di cella Mestichelli per futili motivi, come un tono di voce troppo alto, le cui conseguenze hanno portato alla morte dell’ascolano.

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