Ascoli Piceno – Fiori: “Carnevale, attenti alla somministrazione alcool a minori”

Ascoli Piceno - Fiori: "Carnevale, attenti alla somministrazione alcool a minori"

“In concomitanza con il carnevale, in cui c’è sempre voglia soprattutto da parte dei più giovani di trasgredire con l’ausilio di alcool in eccesso, riteniamo utile ricordare a tutti i gestori di bar e pubblici esercizi in genere, che sussistono delle responsabilità specifiche per gli stessi gestori che somministrano alcolici ai minori. In particolare il codice penale, come ribadito anche dalla Suprema Corte di Cassazione, punisce  con la pena dell’arresto fino ad un anno, l’esercente che somministra, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, bevande alcoliche ad un minore degli anni sedici, o a persona che appaia affetta da malattia di mente, o che si trovi in manifeste condizioni di deficienza psichica a causa di un’altra infermità. La condanna comporta altresì la pena accessoria della sospensione dell’esercizio da 15 giorni a due anni”. L’intervento è del direttore Confcommercio Giorgio Fiori il quale ricorda altresì in proposito che i gestori devono avere estrema attenzione e cautela anche nell’impartire disposizioni corrette e puntuali ai propri dipendenti addetti alla mescita degli alcolici poiché sempre la Cassazione ha confermato la responsabilità penale del gestore anche se è il cameriere che provvede a servire bevande alcoliche a soggetti minori degli anni sedici, essendosi fidato della risposta dei minori di avere più di sedici anni, pur se il gestore non era presente nel locale. Il principio è che il gestore non può delegare al personale dipendente l’accertamento della effettiva età del consumatore, dovendo invece egli vigilare affinché i lavoratori alle sue dipendenze svolgano con la dovuta diligenza i loro compiti ed osservino scrupolosamente le istruzioni al riguardo loro fornite dal gestore”. “In definitiva, sottolinea Giorgio Fiori è pertanto senz’altro opportuno che il gestore impartisca al personale addetto alla mescita la precisa disposizione di accertarsi dell’età dell’avventore, mediante richiesta di esibizione del documento di identità, ogni volta che vi sia anche solo il dubbio che un giovane che chiede la somministrazione di alcolici possa avere meno di sedici anni ed è altresì consigliabile che i gestori si facciano sottoscrivere da tutto il personale, una apposita dichiarazione scritta, da conservare ed utilizzare in caso di contestazione, di avere ricevuto dal gestore tale disposizione”. “Purtroppo, conclude Fiori, le normative pur se rigide vanno rispettate anche per le finalità educative che si prefiggono, pur se una tale azione andrebbe prima attuata su altri fronti a cominciare dalla famiglia e dalla scuola. E certamente i commercianti, che come sempre fanno la loro parte, non vanno in alcun modo criminalizzati, come qualche volta si tenta di fare”.

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