Ascoli Piceno – Mozione M5S per la Cittadinanza Onoraria al Magistrato Di Matteo

Ascoli Piceno - Mozione M5S per la Cittadinanza Onoraria al Magistrato Di Matteo

Conferire la massima onorificenza cittadina ad un servitore dello Stato che ha dedicato e continua a dedicare la propria vita nel combattere Cosa Nostra. E’ questo l’obiettivo della mozione presentata con un’iniziativa congiunta del Movimento 5 Stelle e del Movimento Agende Rosse di Ascoli Piceno per dare voce al silenzio calato sulla figura del magistrato antimafia Nino Di Matteo.

“La proposta di concedere la cittadinanza onoraria al giudice Nino Di Matteo, vuole servire a rimarcare quel sentimento di vicinanza e di stima, verso la persona e verso il magistrato, per tutto ciò che con coraggio e dedizione sta facendo nella lotta contro le mafie attraverso un gesto di solidarietà, a prescindere dai colori politici di appartenenza.” – dichiarano i promotori – “Sentiamo il dovere di strappare il pesante velo dell’indifferenza che ha, troppo spesso, caratterizzato il nostro Paese e intendiamo risvegliare la sana indignazione verso corruzione e crimine organizzato e intrecci politici, ritrovando quei valori che rendono una società non solo civile ma anche umana.

La cittadinanza onoraria al Magistrato Nino Di Matteo, rientra nella logica di non lasciare soli i servitori dello Stato che svolgono con diligenza il proprio lavoro, ed è un atto dovuto, per l’attività che sta svolgendo ed i rischi a cui è esposto. L’Amministrazione comunale ha il dovere di avviare in tutte le sedi una forte mobilitazione per testimoniare la solidarietà politica e istituzionale, ribadendo l’impegno del Comune di Ascoli Piceno nella lotta contro le mafie e la corruzione.

Il Consiglio Comunale si attivi esprimendo con questo gesto vicinanza, piena solidarietà, senso civico e morale di una comunità che intende rendere omaggio a uomini, eroi, servitori dello stato, vittime delle mafie. Ricordando le parole di Paolo Borsellino: “Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri.” Ci auguriamo, anzi siamo sicuri, di veder approvata questa proposta, che non ha colore politico, nel prossimo Consiglio Comunale.”

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