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Ascoli Piceno: Prysmian conferma, nessun ripensamento sulla chiusura di Ascoli, la reazione di Castelli

Ascoli Piceno: Prysmian conferma, nessun ripensamento sulla chiusura di Ascoli, la reazione di Castelli

Brutte notizie lato Prysmian. L’azienda ha infatti confermato la sua volontà di chiudere lo stabilimento di Ascoli Piceno rinunciando ai 14 milioni di euro di finanziamenti europei e ricollocando i 120 dipendenti marchigiani negli altri siti italiani.

La decisione è stata comunicata questa mattina in un tavolo che ha visto l’azienda confrontarsi con sindacati e istituzioni alla presenza del ministro Guidi.

La reazione del sindaco Castelli: “”Quello di oggi, al Ministero delle Attività Produttive, è stato un incontro che ha provocato in noi rabbia ed amarezza. Al cospetto del Ministro Guidi abbiamo espresso tutto il nostro sconcerto per una strategia aziendale che per affrontare la crisi, incredibilmente, sacrifica lo stabilimento che, tra tutti quelli della Prysmian Italia, risulta il migliore ed il più produttivo. Noi, in ogni caso, continueremo la nostra azione a fianco delle maestranze e dei lavoratori per evitare lo smantellamento di questo patrimonio aziendale. Abbiamo chiesto al Ministro Guidi di occuparsi personalmente della procedura diretta a riconoscere nel nostro territorio un’area afflitta da crisi industriale complessa. Si tratterebbe di un passaggio fondamentale per il rilancio dell’economia manifatturiera della vallata del Tronto ed per esperire le necessarie attività propedeutiche alla individuazione di nuovi investimenti da destinare al sito ex ceat e altri stabilimenti in crisi.

Noi continueremo a chiedere alla Prysmian di rinunciare ai questa ingiustificata eutanasia a carico dello stabilimento ascolano e di riallineare il piano strategico di rilancio del gruppo su obbiettivi di efficienza che, peraltro, connotano il sito di Ascoli da sempre.
Quella di oggi non è stata una giornata positiva ma, a questo punto, il Governo nazionale non può più eludere la grande questione della crisi economica della vallata del Tronto.
Noi non molleremo: la strada è irta di ostacoli ma se sapremo marciare uniti nulla è impossibile.”

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