Concorso di Poesia

Ascoli Piceno – Prysmian, UGL: “Pronti ad atti di lotta straordinari”

Ascoli Piceno: Prysmian conferma, nessun ripensamento sulla chiusura di Ascoli, la reazione di Castelli

Rinnova l’invito all’incontro al MISE l’UGL Ascoli Piceno nella sua battaglia per restituire al territorio di Ascoli Piceno la Prysmian;

“Dietro il continuo rinvio dell’incontro al MISE con la PRYSMIAN non c’è la questione tecnica del cambio di incarico dell’ex Vice Ministro De Vincenti; affiora la riluttanza della PRYSMIAN a modificare il suo piano ITALIA che prevede la chiusura dello stabilimento di Ascoli Piceno.

La battaglia sta assumendo toni decisivi di natura irrevocabile.

La UGL chiede al Governo di porre alla PRYSMIAN il punto dirimente dei 32 milioni di euro di soldi pubblici presi in Campania; quei soldi pubblici dati alla PRYSMIAN escludono la chiusura dello stabilimento di Ascoli Piceno.

Bene ha fatto la Regione Marche ad attivarsi in questo senso; adesso aspettiamo dal Governo una presa di posizione netta; l’applicazione autentica di una legge in vigore che tolga alla PRYSMIAN tutti gli alibi e la ponga in maniera trasparente di fronte alle proprie responsabilità.

La rabbia dei lavoratori è fortissima; dal 27 febbraio in assemblea permanente stanno pagando un altissimo prezzo economico.

La UGL è pronta ad atti di lotta straordinari.

Eppure per disinnescare la collera esplosiva di un territorio che vuole fare diga contro la desertificazione industriale, ci vorrebbe poco; la PRYSMIAN sa benissimo che lo stabilimento di Ascoli Piceno è reddituale e competitivo in rapporto agli altri stabilimenti italiani; cambiare il Piano Italia che ne prevede la chiusura gli costerebbe solo nel “principio” ma non nei dati economici.

La UGL chiede l’immediata convocazione al MISE e se il Governo c’è che batta un colpo.”

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