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Ascoli Piceno – Restart, si è tenuto stamattina il tavolo di concertazione

Ascoli Piceno - Restart, si è tenuto stamattina il tavolo di concertazione

Si è tenuto stamattina il tavolo di concertazione Restart allo scopo di redigere un cronoprogramma che, dopo la “svolta” dell’8 gennaio che ha l’approvazione delle analisi del rischio possa consentire di definire tempi certi per l’avvio della Bonifica e dei successivi lavori.
” Abbiamo svolto una riunione che ha prodotto esiti molto positivi. Relativamente alla stesura dei documenti propedeutici all’approvazione del progetto di bonifica, si sono concordate le seguenti tempistiche:
1) Elaborazione del Progetto Operativo di Bonifica. Tempi stimati di elaborazione: 18 settimane, durante le quali sarà necessario incontrare tutti i soggetti chiamati ad esprimersi, con la finalità di redigere un elaborato condiviso che possa fornire anche il “pavimento” per la successiva elaborazione di VIA ed AIA ( procedure successive all’approvazione formale del POB). In questo senso si è concordato di tenere un Incontro preliminare tra i vari enti da svolgere entro gennaio per condividere le impostazioni generali degli argomenti “critici” da affrontare negli incontri successivi.
2) stesura VIA/AIA (sulla base del POB condiviso con EE.PP): 12 settimane (ulteriori e successivi rispetto alla redazione/condivisione del progetto di bonifica ). È ovvio che la procedura di VIA ed AIA potrà essere iniziata solo a valle della condivisione e dei riscontri positivi da parte degli EE.PP. alle impostazioni progettuali durante gli incontri di cui si diceva prima.
Qualora fossero rispettate le tempistiche prima richiamate, il grande progetto di bonifica e riqualificazione dell’Area Carbon potrà finalmente prendere le mosse generando lavoro e ricchezza per un territorio stremato dalla crisi ma che si rende capace di strategie e progetti” – dichiara il Sindaco Castelli
Nel corso della riunione si è anche convenuto di creare un equipe tecnica per sviluppare le azioni necessarie a cogliere le straordinarie opportunità fornite dalla Regione Marche che ha messo a disposizione poco meno di 20 milioni di euro per finanziare strumenti di rilancio del territorio a valere sui fondi strutturali europei. In questo senso proporsi alla Regione con “le carte a posto” e le autorizzazioni rilasciate, o in via di rilascio, potrebbe essere decisivo.

Più scettico il capogruppo del PD di Ascoli Francesco Ameli:
“Alla luce del tavolo di concertazione sull’area EX Carbon svoltosi questa mattina è utile porre l’attenzione su due aspetti.
Il primo, di carattere amministrativo: i famosi 20 milioni di euro annunciati da Spacca non sembrano essere realtà, perché saranno da dividere con almeno un altro progetto nel territorio marchigiano. Per poter accedere a tali fondi, il comune dovrà comunque vincere quello che probabilmente sarà un avviso pubblico regionale. Spiace però vedere come dalla nuova macrostruttura sia stato cancellato lo sportello Europa, lo stesso soggetto che stanzia alla regione fondi per il rilancio di aree strategiche.
Il secondo aspetto riguarda la bonifica dell’amianto e del sito, che restano comunque la priorità per tutta la città di Ascoli ed il territorio piceno.
Sperando che ci troveremo dinanzi ad un ottimo POB (Piano Operativo di Bonifica), dovremo comunque avere una bonifica che dovrà essere puntigliosa e rispettosa della legge e dell’ambiente, senza possibilità di deroghe o varianti. Come dovranno essere rigorosi i controlli in fase di esecuzione e ciò a garanzia sia dei cittadini, ma anche delle istituzioni e della proprietà.
Infine, se da un lato il processo di bonifica sembra procedere, dall’altro preoccupa l’assenza di dibattito sul futuro dell’ ipotetico polo tecnologico, ad oggi ancora un contenitore senza la minima idea di contenuto.
Questa è la sfida che mette alla prova l’attuale e la futura classe dirigente della città e del territorio.”

Prossima convocazione del tavolo di concertazione il 23 febbraio

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