Concorso di Poesia

ASCOLI PICENO – Sanità nella Area Vasta 5

……Sanità nella Area Vasta 5: continua la mistificazione della realtà……

É di questi giorni la problematica segnalata dal personale sanitario del 118 del Mazzoni.

Una questione seria e pericolosa per tutta la utenza che qualcuno, invece, come sempre, vorrebbe far passare come un nuovo servizio in favore degli utenti, per ridurre i tempi al Pronto Soccorso.

Ma questo qualcuno, che altri non é che il Direttore ( ?) della Area Vasta 5,  non evidenzia, come sempre, le gravissime conseguenze che deriverebbero dall’impiego del personale sanitario del 118 al Pronto Soccorso. Infatti attualmente quel personale rimane in attesa e, una volta chiamato, nel tempo massimo di due minuti deve lasciare il Mazzoni, in otto minuti deve raggiungere il paziente se in territorio urbano ed in venti  minuti se in territorio extraurbano: nel momento in cui invece quel personale sanitario dovesse essere adibito ad altri servizi nei momenti di attesa, soltanto per approntare l’equipaggio e partire, i tempi sopra precisati ( che sono prestabiliti da norme specifiche) non potrebbero mai essere rispettati per cui, ad esempio, a un infartuato e/o a un poli- traumatizzato e/o a un soggetto colpito da ictus, non si potrebbe garantire il rispetto di quella tempestività che in quei casi comporta la salvezza o il decesso del paziente.

Parimenti poi va considerato che anche se il personale sanitario impiegato al Pronto Soccorso volesse mettersi a disposizione con la massima urgenza, nel tentativo di rispettare i tempi di cui sopra, in quale mani sarebbe lasciato quel paziente del Pronto Soccorso che in quel momento veniva trattato proprio da quel personale che é costretto a scappare via dal Mazzoni?

Oltretutto a  quanti e quali rischi di denunce quel personale del 118 verrà sottoposto in caso di problemi insorti o al paziente  soccorso in ritardo o al paziente lasciato da solo al Pronto Soccorso?

Un’altra perla, questa, dunque, del Direttore (?) della AV5, che  ha anche la impudenza di voler far credere che questo ridimensionamento  di un servizio sarebbe invece un metodo per ridurre i tempi di attesa al Pronto Soccorso….e tutto questo nell’assordante silenzio del Direttore della Centrale Operativa del 118 …….

Una questione quella raccontata che se non riguardasse la salute dei cittadini sarebbe solo da ridere….

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