Ascoli, il Sunia contro il rinvio delle case popolari a Monticelli. “Da febbraio attendiamo un incontro con il sindaco”

ASCOLI – Contro il rinvio delle nuove case popolari a Monticelli si scaglia il Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari rappresentato in provincia dal segretario Antonio Ficcadenti. “Apprendiamo dalla stampa locale -afferma- che il comune di Ascoli Piceno per far riquadrare i conti del bilancio avrebbe scelto di non costruire n. 26 alloggi di case popolari per fare altre scelte.
Premesso che tutte le scelte hanno pari dignità essendo impegnate risorse e soldi pubblici ma nelle stesse è necessaria una graduatoria di priorità; tra queste sicuramente la costruzione di case popolari nella zona di Monticelli, in un periodo come questo, è di straordinaria importanza visto che:
1. 56 famiglie del Grattacielo di Largo Fiordalisi di Monticelli hanno subito il trasloco forzato in altre abitazioni e tra queste sono state impegnate decine di case popolari che, ad oggi, non possono essere assegnate a chi di diritto è in graduatoria per l’accesso alla casa popolare;
2. il terremoto ha reso inagibile la struttura di Villa Rendina mettendo fuori le 16 famiglie in essa ospitate;
3. gli sfratti per morosità incolpevole, cioè chi non può più pagare l’affitto per la perdita del lavoro ovvero per riduzione di capacità lavorativa per salute, aumentano sempre di più nel nostro territorio come nel Comune di Ascoli Piceno;
4. esiste da tempo una situazione di difficoltà tra le decine di famiglie abitanti le case site nell’ex Ferrucci di Ascoli Piceno.Questo scelta da parte della Giunta Comunale di Ascoli Piceno è inaccettabile e la scrivente organizzazione sindacale di inquilini e assegnatari protesta fortemente con quanto apparso tra le notizie della cronaca di Ascoli Piceno16 ottobre La protesta -conclude Ficcadenti- è ancora più forte se non fosse che è da febbraio di quest’anno che la scrivente chiede un incontro al Sindaco avv.to Castelli per discutere sulla condizione abitativa nel Comune. Cosa dobbiamo ancora attendere per parlare con il Sindaco della città?”

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