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Associazioni, Cnel e Turismo – La nota di Asimprese Italia

massimiliano pompei

““La proposta di Asimprese Italia è molto semplice onesta e crediamo concreta”.

Così parla il Presidente Massimo Pompei all’indomani del tentativo di mediazione da parte della Camera di Commercio di riunire intorno ad un tavolo le associazioni di categoria iscritte al Cnel per parlare di turismo.

“Ennesimo fallimento di un progetto che non ha né capo né coda.
Il tentativo del Presidente Sabatini è onorevolissimo ma ha evidenziato il male oscuro di ogni progetto che si tenta di concretizzare, “il verticismo”, così come definito dal presidente Confcommercio Calabresi che noi traduciamo in, voglia di protagonismo di ognuno”.
Benché la riunione in Camera di Commercio sia stata molto partecipata tanto da far dire a qualcuno che non sono bastate le sedie, di fatto si è rivelata un “nulla di fatto”.

“Noi riteniamo che le associazioni, compresa la nostra, debbano fare sindacato e dare servizi alle imprese, tornare cioè al loro primario scopo, alla loro originaria vocazione che si è persa nei meandri di una voglia di incidere sulla politica ma non per la tutela dei propri associati.
A meno che non ci sia qualche personaggio all’interno di queste associazioni con un curriculum di titoli che lo abiliti a parlare seriamente di turismo con alla mano risultati concreti, questo importante segmento della nostra economia deve essere affidato ad esperti del settore.

“Non riteniamo che essere proprietari di uno o più alberghi, chalet o ristoranti significhi avere competenza sul turismo, sicuramente siamo in presenza di bravi e capaci imprenditori ma esistono scuole di turismo e facoltà universitarie che preparano i manager nella specifica materia, allora perché non attingervi?”.

“Da qui la proposta di Asimprese Italia rivolta ai diversi soggetti ,Camera di Commercio, associazioni iscritte al Cnel, Regione, Comune, Bim di finanziare un team di ESPERTI manager del turismo, da individuare tra i migliori, fuori dall’ambito politico, professionisti super partes che in primis vengano a valutare le potenzialità del nostro territorio e poi siano in grado di elaborare un progetto che da qui a 5 anni porti risultati tangibili.

Il ruolo delle associazioni a questo punto sarebbe solo quello di gravitare intorno a questo organismo mettendosi, ove serva, a disposizione eseguendo ordini e non impartendoli, affidando la gestione del turismo nelle mani di chi è in grado di garantire dei risultati.

Si continua a leggere sulla stampa di sporadiche iniziative che poi non portano a nessun risultato concreto, lasciando nel sentire comune degli operatori un senso di smarrimento. Si annaspa e naviga a vista. L’Asimprese Italia ritiene che le competenze siano fondamentali e siccome si legge che i fondi ci sono perché non investirli in un progetto di più ampio respiro?
Se poi nelle riunioni ci fosse bisogno di un gran numero di sedie, per questo la nostra associazione si fa garante.

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