Concorso di Poesia

Basket: L’Icubed Pedaso cede solo nel finale contro Matelica

L'Icubed Pedaso battuta in casa da Tolentino

Niente da fare per l’Icubed Pedaso, che perde in casa con Matelica ed arriva così alla quinta sconfitta consecutiva.

Questo dato potrebbe far pensare ad una squadra in crisi, ma il campo ha raccontato anche questa volta una storia ben diversa: nelle ultime settimane, infatti, Pedaso se l’è giocata con grinta,orgoglio e determinazione contro una serie di corazzate allestite con budget nettamente superiori e dotate di un vantaggio evidente in termini di centimetri, chili e stazza. Confrontarsi anche con queste formazioni era la sfida più affascinante di questa avventura in C Nazionale e, al di là dei risultati che nelle ultime settimane non stanno arrivando, i ragazzi di coach Camarri continuano a dimostrarsi ammirevolmente all’altezza della sfida, a maggior ragione considerando la difficoltà supplementare rappresentata dall’ormai prolungata assenza di una pedina chiave come Domesi.

La sfida di ieri contro Matelica è stata quella in cui Pedaso è arrivata più vicina anche al referto rosa, ma nel finale ai padroni di casa è mancato quel quid per completare l’opera, mentre dall’altra parte il talento, la freddezza e l’esperienza di giocatori come Amoroso e Novatti hanno permesso alla Vigor di portare a casa la sesta vittoria nelle ultime sette gare.

Ancora una volta, però, ci troviamo costretti a segnalare una direzione arbitrale insufficiente e superficiale, che ha finito per danneggiare spesso e volentieri la squadra di casa e che, fatto ancor più grave, si è espressa in atteggiamenti sovente altezzosi nei confronti di un tesserato ben identificato, nel caso specifico il coach pedasino Luca Camarri, a cui è stato fischiato un fallo tecnico al minimo accenno di protesta, mentre la soglia di tolleranza nei confronti dei comportamenti dei suoi colleghi appare costantemente ed inspiegabilmente più alta.

Cronaca: Privo per la sesta partita consecutiva di capitan Domesi, coach Camarri parte con Carletti, Perini, Ferroni, Di Angilla e Belleggia in quintetto, mentre dall’altra parte Pecchia risponde con Sorci, Novatti, Nasini, Amoroso e l’ultimo arrivato Dolic.

In apertura la sfida è subito molto equilibrata; l’Icubed è trascinata da un Perini sontuoso, che raggiunge velocemente la doppia cifra, segnando dodici punti in appena otto minuti, ma dall’altra parte Matelica è sempre lì grazie al contributo offensivo di un po’ tutti i suoi interpreti e, alla fine,chiude anche in vantaggio il primo quarto grazie ad una tripla di Amoroso (18-­21 al primo miniriposo).

All’inizio del secondo periodo la Vigor prova a dare subito una certa consistenza a questo vantaggio con due canestri in fila di Nasini, ma Pedaso rintuzza immediatamente il tentativo di fuga trovando ancora buone cose da Perini e anche da Cernivani. In ogni caso, gli ospiti mantengono per tutta la frazione un vantaggio esiguo ma costante e, all’interno degli ultimi tre minuti in cui da una parte e dall’altra nessuno sembra riuscire a trovare la via del canestro, due liberi di Novatti valgono il +5 Vigor dell’intervallo (31­36).

Nella prima metà del terzo periodo, poi, Matelica piazza l’unico vero allungo della serata; gli stenti offensivi pedasini, iniziati sul finire del secondo quarto, continuano anche nella ripresa e nei primi minuti sono solo due liberi di Cernivani a muovere il tabellino dei padroni di casa. La squadra di Pecchia non fa molto meglio ma, approfittando anche del citato tecnico a Camarri, arriva fino al +10 sul 33­43. L’Icubed, però, non ci sta e rimonta, grazie anche al buon impatto di Meconi, che con una tripla interrompe il digiuno pedasino di canestri dal campo. Lo stesso Meconi sbaglia i due liberi che sarebbero valsi il pareggio a quota 45, ma Pedaso ormai è a contatto e ci rimane fino alla fine del quarto, a cui Matelica arriva solamente sul +1 (48­49) dopo una tripla di Cernivani.

Il pareggio arriva immediatamente all’inizio del quarto periodo con un 1/2 ai liberi di Perini e il primo vantaggio pedasino dal quarto inaugurale arriva dopo qualche minuto con un canestro di Ferroni. Novatti, però, controsorpassa immediatamente e da lì in avanti sono proprio la guardia argentina ed Amoroso a trascinare Matelica nel finale in volata. Il fratello dell’ex capitano della Sutor, in particolare, fa sentire la sua stazza sui due lati del campo e con otto punti quasi consecutivi, intervallati unicamente da un libero di Nasini, marca a fuoco il mini allungo sostanzialmente decisivo, che poi Matelica gestisce nel migliore dei modi nelle ultime battute del match.

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