Cadavere ragazza in mare: la Procura di Ascoli Piceno fa appello ai testimoni

SAN BENEDETTO – Dopo il ritrovamento in mare nelle Marche davanti alla Riserva Naturale della Sentina a nord della foce del Tronto a San Benedetto del Tronto del cadavere di una ragazza, domenica scorsa, la Procura di Ascoli Piceno ha lanciato un appello per trovare eventuali testimoni.

L’ipotesi, anche in base a una segnalazione arrivata dalla Repubblica Ceca, è che la vittima sia una 17enne in vacanza che alloggiava a Martinsicuro, nel vicino teramano e che non risponde al telefono ai genitori da sabato scorso.

Con lei in Abruzzo c’era il fidanzato un 40enne, appassionato di fotografia: anche lui non si trova e, per questo la guardia costiera sta proseguendo le ricerche in mare, finora senza esito.

Ora gli inquirenti di Ascoli hanno diffuso l’appello a chiunque abbia visto la coppia – i loro nomi sono Markéta Adamkova, 17 anni, e Tomas Cerveny, 40 anni – nella serata-notte di sabato scorso, di domenica o “anche successivamente, nella ipotesi che il corpo rinvenuto alla Riserva Sentina non sia della 17enne e che l’uomo sia solo scomparso, ma vivo”.

Chiunque possa fornire informazioni, chiede la Procura, “si faccia avanti” con i magistrati, la polizia di Ascoli o San Benedetto o comunque in qualsiasi comando di Polizia o dei carabinieri.

Nell’appartamento affittato a Martinsicuro non sono state trovate tracce di colluttazione. Sul corpo della ragazza – alta, capelli scuri, indosso un costume da bagno nero e orecchini – sono state trovate due profonde ferite a una coscia, che potrebbero essere state provocate dall’urto con gli scogli o l’elica di un’imbarcazione.

A svelare di più sarà l’autopsia disposta dalla Procura di Ascoli per questo pomeriggio.

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