Calcio Lega Pro / Un gol di Sorrentino allo scadere salva la Samb: deludente pareggio al Riviera con il Lumezzane

SAN BENEDETTO – Doveva essere la partita del rilancio dopo la delusione di Teramo. Ed invece, per la Samb, la gara interna con il Lumezzane stava per trasformarsi in un’altra Waterloo. Ancora una decisa involuzione tecnica da parte dei rossoblù che contro i modesti lombardi, comunque ben messi in campo dal tecnico Mauro Bertoni, non sono riusciti a cavare un ragno dal buco. E devono anche ringraziare Lorenzo Sorrentino che a cinque minuti dal termine, praticamente si è costruito da solo, dopo l’assist aereo di Sabatino il gol del pareggio. Il centravanti rivierasco ha controllato in area di testa il pallone, eludendo i centrali bresciani e battendo Pasotti con un preciso sinistro. In precedenza almeno tre chiare occasioni da rete erano state sprecate da Sabatino che si è beccato, oltre i fischi dei tifosi anche gli strali del presidente Fedeli.

Una brutta Samb, soprattutto nel primo tempo. Incapace di costruire gioco, nonostante l’impegno di Bacinovic nel cercare il lancio o l’ assist giusto per gli attaccanti. E poi intorno alla mezzora ecco l’infortunio muscolare capitato a Mancuso (si parla di una leggera contrattura), poi sostituito da Latorre (buoni spunti ma nulla di più per la punta uruguagia). E per i rossoblù si è fatta notte fonda. Sanderra, criticatissimo dai tifosi, aveva lasciato in panchina Sorrentino preferendogli Bernardo. L’ex Viterbese è parso un pesce fuor d’acqua. Sempre nella morsa di Tagliani e Sorbo, praticamente non ha mai toccato un pallone. Di Massimo si è dato da fare sfiorando anche il gol del vantaggio all’ 8’ pt ma la sua conclusione è stata respinta con i piedi da Pasotti.

Il giovane attaccante, al minimo errore, è stato sempre beccato dal pubblico. Sta pagando le polemiche innescate dal suo procuratore Donato Di Campli nel periodo in cui in panchina c’era Ottavio Palladini ed è visto come colui che ha indotto il tecnico sambenedettese alle dimissioni. Nonostante tutto, però, ci ha messo grande impegno, non mollando mai fino alla fine. Il Lumezzane pressando adeguatamente a centrocampo e chiudendo bene ogni varco non ha permesso alla Samb di rendersi pericolosa. Anzi, i lombardi al 23’ rischiano di passare in vantaggio, ma Aridità si oppone alla grande a Speziale. Dieci minuti dopo passano in vantaggio. Cross dalla sinistra di Bonomi e splendido stacco aereo di Leonetti che sovrasta Mattia, spedendo il pallone nell’ angolo dove Aridità non può arrivare.

Ad inizio ripresa Sanderra sostituisce Mori (possibile frattura al dito di una mano) con Di Pasquale. Al 12’ è Sabatino a sprecare da ottima posizione su assist di Di Massimo. Poi, però è Di Pasquale a salvare la baracca rossoblù su un colpo di testa a botta sicura di Leonetti. Ancora un paio di buone occasioni per Sabatino al 18’ e al 39’ st e poi ecco arrivare il gol del pareggio di Sorrentino.

E finisce così 1-1, un’altre partita sotto tono della Samb che ha indotto Andrea Fedeli ad indire un momentaneo silenzio stampa. Sanderra e calciatori non si presentano in sala stampa ed il compito di commentare la gara è affidato al presidente Franco Fedeli che nel volto aveva dipinta amarezza e delusione. Resta, comunque, un dato di fatto imprescindibile. E cioè l’involuzione tattica ma soprattutto caratteriale dei rossoblù rispetto all’ ottima prestazione con la Reggiana. Se a Teramo c’erano state le avvisaglie, questo pomeriggio ecco la conferma con il Lumezzane. Ed all’orizzonte ci sono le due trasferte di Bergamo con l’Albinoleffe e di Modena, ma soprattutto c’è da difendere il sesto posto. E se questi sono i presupposti non c’è da stare tranquilli, soprattutto se non si adotta il giusto approccio mentale.

Foto Alberto Cicchini

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