Caos bonus edilizi, l’allarme della Cna Picena: “Sbloccare la cessione dei crediti per aiutare le imprese”


ASCOLI PICENO – L’incertezza che da ormai troppe settimane aleggia sulla questione bonus edilizi e l’apparente volontà del Governo di non garantire nuove coperture agli incentivi rischiano di paralizzare un meccanismo cruciale per le sorti di uno dei settori trainanti del Paese, mandando in crisi centinaia di imprese del Piceno attive già da mesi nella riqualificazione sismica ed energetica del territorio.

Di fronte a uno scenario a dir poco preoccupante per aziende e famiglie che avevano scelto di fare affidamento sugli incentivi statali, all’inevitabile rischio blocco dei cantieri e all’incubo fallimento ormai dietro l’angolo per diverse imprese, le associazioni della filiera termoidraulica – dalla fabbricazione e distribuzione alla progettazione, fino ad arrivare alla costruzione e all’installazione di impianti – di cui CNA è parte integrante ribadiscono l’urgenza di sbloccare al più presto la cessione dei crediti prorogando contestualmente di sei mesi l’attività dei cantieri del superbonus già al lavoro sulle unità familiari.

Ad oggi, infatti, i continui cambi di rotta e i ricorrenti passi indietro sull’acquisto dei crediti da parte degli istituti bancari hanno imposto un brusco stop all’attività del settore delle costruzioni, vanificando gli effetti positivi registrati negli ultimi mesi dal punto di vista finanziario, edilizio e occupazionale.

Alla luce dell’importanza che i bonus hanno avuto nel percorso di riqualificazione del parco immobiliare nazionale e locale, la CNA Picena evidenzia la necessità di intervenire tempestivamente nello sblocco delle cessioni dei crediti generati dai bonus fiscali per garantire un futuro alle imprese del territorio, sottolineando ancora una volta come il contrasto agli illeciti non possa in alcun modo rappresentare un freno per il rilancio del settore edilizio.

«È fondamentale – dichiara Daniele Gladioli, responsabile Cna Ascoli Piceno Installazione e impianti – che Governo e banche si attivino immediatamente per far sì che le nostre eccellenze artigiane possano contare su adeguate garanzie di credito, scongiurando blocchi e chiusure che andrebbero a ripercuotersi in maniera drammatica sull’intero tessuto imprenditoriale e sociale del Piceno.

Al tempo stesso, come associazione di categoria avvertiamo l’esigenza di prorogare di almeno 6 mesi il termine del 30 settembre per il completamento del 30% dei lavori nei cantieri già attivi sulle unifamiliari, che ad oggi rappresentano oltre la metà degli interventi finanziati nell’ambito del Superbonus 110%, anche alla luce delle difficoltà nell’approvvigionamento dei materiali che ormai da mesi condizionano il mercato dell’edilizia».

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