Carlo Balelli e il lavoro nel primo Novecento. Una storia fotografica, ai Magazzini Uto di Macerata


MACERATA – Il Lavoro quale tema forte del dibattito sociale e politico attuale. E’ su questo che la mostra  “Carlo Balelli e il lavoro nel primo Novecento. Una storia fotografica”, che verrà inaugurata sabato 23 luglio, alle 18, ai Magazzini UTO, vuole porre l’attenzione.

L’esposizione, programmata nell’ambito delle iniziative di “Estate a Macerata 2022” e visitabile fino al prossimo 9 ottobre, è a cura dell’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata e del Centro Studi Carlo Balelli per la Storia della Fotografia e gode del  patrocinio della Provincia di Macerata.

La mostra è stata presentata oggi durante una conferenza stampa alla Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti alla presenza dell’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta e del presidente del Centro Studi Balelli Emanuela Balelli.

“Dopo più di due anni di chiusura finalmente riaprono i Magazzini UTO, una volta sede tipografica ed ora luogo espositivo a disposizione della città grazie alla collaborazione tra il Comune e la Famiglia Costa. Il luogo scelto per la mostra organizzata dal Centro Studi Carlo Balelli, dedicata al Lavoro, non è casuale – interviene l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta – ma si lega perfettamente ad un approfondimento e a una riflessione attenta ad un tema ancora più attuale, in particolare dopo gli ultimi anni.

Grazie al progetto fotografico, i visitatori saranno esposti a una riflessione che permetterà di capire le trasformazioni avvenute nel nostro territorio, riscoprire il genius loci, la memoria collettiva. Ora che siamo in un momento di forti cambiamenti, di profonde trasformazioni e tensioni, fermarsi, osservare, capire il come e il perché di tanti passaggi, ci auguriamo possa far riflettere tanti giovani sulla dignità del lavoro, riconoscendo la gratitudine verso chi ci ha preceduto e apprezzando la bellezza di tanti mestieri che dovremmo tutti riscoprire con un nuovo sguardo e nuove visioni. Per questo ringraziamo la Fam. Balelli per la proposta e invitiamo tutti a visitare la mostra”. 

Il Centro Studi Carlo Balelli, costituito a Macerata nel 2009 dalla figlia di Carlo, Emanuela, e da un gruppo di appassionati di fotografia, ha, tra le altre finalità, quella di far conoscere l’opera fotografica di Carlo Balelli. I Fondi Fotografici Balelli, che annoverano più di 25.000 scatti, sono conservati dalla Biblioteca Mozzi-Borgetti, dalla Biblioteca Statale di Macerata e dalla famiglia Balelli. 

Un consistente numero di immagini dei Fondi Balelli si rivolge al mondo del lavoro nelle sue più ampie sfaccettature. È soprattutto Carlo Balelli, oltre a suo padre Alfonso, a lasciarci un materiale che dai primi decenni del Novecento documenta gran parte delle opere pubbliche in provincia di Macerata, le attività del commercio e della manifattura, la nascita delle prime industrie. 

Il territorio maceratese del primo Novecento è rappresentativo di una condizione economica comune a gran parte del Centro Italia, dove lo sviluppo arriva con lentezza, il lavoro è ancora legato al mondo agricolo e sporadici sono i segnali di industrializzazione; tuttavia non mancano i segni di quella modernità che sta sempre più velocemente prendendo il sopravvento, mutando definitivamente la società.

Lo sguardo del fotografo spazia dal mondo dell’agricoltura nel momento della sua trasformazione tecnologica, alle botteghe artigiane e alle fabbriche, nuovi luoghi di lavoro collettivo; documenta il definitivo passaggio da una civiltà rurale ad una società moderna in cui si affermano le esigenze della cultura e del benessere con il radicamento di attività termali e di strutture alberghiere legate al turismo.

La mostra, che conta un centinaio di foto, indaga le trasformazioni avvenute nella prima metà del Novecento, ma in particolare il rapporto tra l’uomo e la macchina, tra paesaggio e fabbrica, tra miseria ed emancipazione. 

La fotografia di Balelli riesce a mettere in luce gli aspetti economici, storici e sociali che sono alla base delle grandi trasformazioni dell’epoca. La ricerca negli archivi fotografici Balelli ci consente di comporre un vero e proprio album fotografico in cui il mondo del lavoro è rappresentato nelle sue più ampie declinazioni: dall’agricoltura al commercio, dall’artigianato all’industria, dall’edilizia alle attività terziarie. 

“Carlo Balelli e il lavoro nel primo Novecento. Una storia fotografica”

Magazzini UTO

12 luglio| 9 ottobre

Chiuso il lunedì e il martedì

Mercoledì e giovedì 18 | 20 

Venerdì, sabato e domenica 10 | 12 – 18 | 20

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