Caro gasolio per la pesca, il sen. Giorgio Fede firma l’interrogazione al Ministero del collega Santangelo


SAN BENEDETTO – “Anche a seguito dei vari incontri avuti con i pescatori, sia a Roma che a San Benedetto del Tronto, cosciente della situazione estremamente delicata, ho firmato un’interrogazione, depositata dal collega sen. Vincenzo Santangelo, che chiede interventi straordinari contro il caro gasolio nel settore della pesca marittima, area del Ministero delle politiche agricole di competenza del sottosegretario Francesco Battistoni”. Inizia così la nota stampa del  senatore pentastellato Giorgio Fede.

“Il costo del carburante per i pescherecci è quasi raddoppiato in pochi mesi -aggiunge il politico sambenedettese- e così i pescatori sono costretti a navigare in perdita o a tagliare il numero delle loro uscite, con le aree portuali che diventano luoghi di confronto anche aspro tra diverse marinerie, che nella difficoltà del momento faticano a trovare una linea comune

Il caro gasolio è costato ai pescatori italiani 200 milioni di euro di mancato fatturato con una perdita di profitto lordo nel 2022 di circa il 28% rispetto al 2019 e 2020. E ovviamente questo ha ripercussioni anche sui costi per il consumatore finale, con una scarsa disponibilità dei prodotti italiani e aumenti fino al 30% nei supermercati e nei ristoranti. Le misure finora adottate non sono sufficienti.

Anche se consapevoli che l’aumento del costo del carburante dipende dal complesso quadro internazionale e non dal Ministero -conclude il sen Giorgio Fede- servono comunque interventi strutturali per scongiurare la crisi della filiera, di migliaia di imprese ittiche italiane e le ripercussioni sulla spesa dei cittadini”.

Commenti

commenti

Articoli Correlati

Loading...