Caso acqua a Porto d’ Ascoli: per la Ciip è potabile, ma i cittadini non ci stanno: “Vogliamo tornare a bere quella buonissima dei Sibillini”

SAN BENEDETTO – “Non ci interessa solo sapere se è potabile. Vogliamo tornare a bere quella buonissima acqua dei Sibillini”. Così Claudio Benigni commenta l’esito dell’incontro di ieri promosso dal Comune di San Benedetto, che chiedeva chiarimenti in merito alla situazione dei pozzi di Porto d’Ascoli ed in cui la Ciip ha assicurato nuovamente la “piena potabilità dell’acqua”.

Al summit erano presenti, tra gli altri, gli assessori Andrea Assenti e Andrea Traini, il presidente Ciip Giacinto Alati, responsabili dell’Arpam e dell’Asur oltre a una lunga schiera di tecnici. E’ stata affrontata dal punto di vista tecnico la problematica dell’utilizzo dell’acqua immessa in rete tramite l’impianto di soccorso a servizio del Comune di San Benedetto del Tronto alimentato dal “Campo Pozzi Monteprandone Est”.

La Ciip ha ribadito che tale risorsa viene attualmente utilizzata a causa del protrarsi, sin dal 2017, della grave crisi idrica connessa e conseguente anche agli eventi sismici del 2016 e che tale utilizzo ha evitato al Comune di San Benedetto il razionamento della risorsa idrica così come avvenuto invece per Ascoli Piceno ed altri Comuni. E’ stato spiegato che tale risorsa di soccorso ha carattere “temporaneo e straordinario”, con l’annuncio dell’attuazione di tutte le azioni volte all’individuazione di fonti di approvvigionamento alternative.

Ma il Comitato dei Cittadini di Porto d’Ascoli che ha già raccolto oltre 600 firme di protesta non ci sta. Ed attacca lancia in resta.

“Non ci è dato conoscere -spiega Cludio Benigni– le ragoni di questo vistoso peggioramento. Ma se è vero come è vero che l’acqua destianta “all’ uso industriale” proveniente dal campo Pozzi in contrada Scopa-Molino, viene potabilizzatsa, il dubbio che l’impianto non funzioni bene esiste ed è concreto. Di certo l’ impianto ad osmosiche richiede molta attenzione e competenza per ben funzionare, oggi non opera al meglio, forse al peggio”.

“I cittadini di Porto d’Ascoli -prose lo j’ accuse-sono stanchi  e non staranno più a guardare. Prima di passare a forme di protesta più eclatanti, intendiamo ri olgere un ultimo appello, affinchè le istitutizioni tutte uniscano le proprie forze per ripristinare nel più breve tempo possibile le condizioni di normalità”.

Benigni si rivolge in coinclusione al sindaco Piunti. “Sindaco Piunti è il monento di fare vedere se lei è dalla parte dei cittadini!”.

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