Caso Ipsia Guastaferro, il Movimento Cinquestelle: “La bocciatura dell’ implementazione dell’ offerta formativa dell’ istituto è l’inizio di una fase di rappresaglia politica”

SAN BENEDETTO – Sul caso Ipsia Guastaferro interviene il Movimento Cinquestelle con una nota che riportiamo integralmente.

“A scorrere la cronaca e i commenti odierni sul caso IPSIA e l’indifferenza con la quale vengono trattati fatti gravissimi -si legge nel comunicato dei pentastellati-, viene spontaneo citare W. Churchill: “Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio”. Ci viene da pensare che la battaglia calcistica tra Ascoli e San Benedetto sia appena iniziata sul neutro di Ancona e che in questo primo incontro i cugini ci abbiano battuto per 1-0. È pur vero che l’arbitro ascolano e i guardalinee di parte non facessero presagire nulla di buono, ma sapere sambenedettese proprio quello che ha convalidato il goal-vittoria in palese fuorigioco e assecondato in tutto e per tutto il direttore di gara, rappresenta la beffa, oltre al danno.

Con sconcerto apprendiamo proprio oggi dalla stampa locale che il primo atto che riguarda le richieste di implementazione dell’offerta formativa avanzata dallo storico istituto IPSIA di San Benedetto del Tronto sia stata rispedita al mittente. Purtroppo temiamo sia solo l’inizio di una nuova fase di rappresaglia politica per continuare a minimizzare la crescita, lo sviluppo sociale, culturale e turistico della nostra città.

Il Consiglio Regionale infatti, per mano degli ascolani oltre che ovviamente del presidente Acquaroli, abbia rimbalzato la richiesta adducendo motivazioni risibili. Sembra che il tentativo di inserire corsi innovativi sia stata definita in contrasto con strutture già presenti ad Ascoli Piceno, tesi in aperta contrapposizione con l’Ufficio Scolastico Provinciale che aveva espresso valutazione positiva. A completare il quadro, registriamo l’azione dei politici sambenedettesi i quali sembrano essere stati avvistati mentre producevano feroce opposizione alzando un sopracciglio.

Ad essere sinceri ci meraviglia la meraviglia dell’opinione pubblica locale: risulta a qualcuno che l’attuale amministrazione si sia mai preoccupata delle scuole sambenedettesi che non fossero da svendere a scopo edilizia privata? Se non vogliamo perdere tutte le partite, che per noi sambenedettesi oggi rappresentano vere e proprie “guerre” vista la situazione, dobbiamo metterci in testa di non regalare loro la nostra città su un piatto d’argento; è per questo necessario porre un argine ai loro attacchi, che saranno sempre più frequenti e arditi, cercando di coinvolgere le migliori persone e assemblarle in un’unica squadra che possa lavorare, insieme, per i beni comuni e per il bene comune dei cittadini sambenedettesi.

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