Caso ombrelloni a San Benedetto, nuovo incontro in Comune: “Impossibile modificare lo stato delle Cose”. Lo j’accuse di Elio Costantini (Partito Democratico)


SAN BENEDETTO – Si è tenuto questa mattina un secondo incontro tra amministratori comunali, tecnici del Comune, il Comandante della Capitaneria di porto, coadiuvato dal suo staff tecnico, per esaminare la questione della perimetrazione delle concessioni demaniali alla luce dei controlli effettuati nei giorni scorsi.

La riunione ha fatto seguito ad un primo confronto svoltosi nelle ore successive all’avvio dei controlli a cui sono seguiti continui contatti avuti dall’Amministrazione con la stessa Capitaneria di Porto e i rappresentanti di categoria degli operatori turistici per individuare una soluzione volta a tutelare i cittadini e turisti.

Nel corso dell’incontro sono stati ulteriormente analizzati gli aspetti tecnico-giuridici della vicenda ed esaminato lo sviluppo di casi analoghi.
Purtroppo la conclusione a cui si è giunti è che l’attuale assetto normativo non consente di modificare lo stato delle cose, ipotesi che, si ribadisce, è stata valutata all’unico scopo di dare una risposta ai clienti penalizzati dalla situazione venutasi a creare.

Sulla querelle interviene anche Elio Costantini, commissario del Circolo Nord del Partito Democratico. “Se dobbiamo ritenere doverosi e legittimi i controlli della Guardia Costiera, tesi esclusivamente a tutelare delle regole che valgono per tutti -scrive in una nota l’esponente democrat-  ciò che risulta grave è che si è venuta a creare una situazione di pesante pregiudizio verso il turismo sambenedettese. Dov’erano gli enti che avrebbero dovuto tutelarlo e sarebbero dovuti intervenire perché nel pieno della stagione estiva non si venisse a determinare un pasticcio del genere?

Gli ampliamenti e le riduzioni degli spazi sulle spiagge sono evidentemente frutto di investimenti fatti per meglio accogliere i turisti, e di questo va sempre tenuto conto. Non possiamo non chiederci dove siano finiti i paladini del «no Bolkestein», il presidente Acquaroli, l’assessore Castelli che detiene anche la delega al demanio, il consigliere Assenti, l’esponente della Lega Leo Bollettini? Fino a qualche giorno fa costoro erano strenui difensori dei concessionari, ma adesso sono spariti. È tipico della destra, d’altra parte, fare tanta propaganda e poi fuggire di fronte ai problemi concreti. Vedremo che storie ci racconteranno in campagna elettorale, quando di fronte a questioni del genere hanno preferito scappare a gambe levate.

Lascia stupefatti anche il comportamento del sindaco Spazzafumo: si è accorto di essere primo cittadino di una città come San Benedetto del Tronto, in cui il turismo è un settore strategico? Invece di lavarsene le mani, il sindaco avrebbe dovuto convocare un tavolo o, al limite, fare un’ordinanza temporanea per poi affrontare la questione dopo l’estate. E invece non ha fatto niente: evidentemente per lui amministrare San Benedetto è come giocare a Risiko, dicendo tutto e il contrario di tutto e prendendo in giro l’intera città, a partire dalla sua stessa maggioranza consiliare”.

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