Castorano è la Scuderia Ferrari Club numero 187 al mondo

di Francesco Petrelli

CASTORANO – Chi l’avrebbe mai detto che potesse essere proprio uno dei più piccoli Comuni della Vallata del Tronto ad ospitare una sede di uno dei club tra i più famosi al Mondo, quello Scuderia Ferrari. Eppure è così e quello di Castorano sarà lo Scuderia Ferrari Club numero 187 al Mondo. I meriti, va subito detto sono gran parte di colui che ne sarà il presidente, Ivano Ameli, cittadino di Castorano, ferrarista da sempre nonché personaggio conosciuto ed apprezzato ben oltre i confini del suo paese.

Dopo un intensissimo lavoro per la costituzione (la vidimazione ufficiale da Maranello è arrivata lo scorso 29 marzo) rispettando le rigide disposizioni della Casa di Maranello, ieri c’è stato un affollato taglio del nastro con il giovane primo cittadino, Daniel Ficcadenti, che pur essendosi definito “non esperto di motori” si è dichiarato un super tifoso della Rossa.

Oltre al Sindaco a salutare questa nuova realtà c’era Elio Galanti, il presidente dell’Aci Club di Ascoli Piceno e Fermo, ed ad attestare il forte legame col territorio avrebbe dovuto partecipare anche Valerio Lucciarini, il Presidente dell’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto, nonché sindaco della vicina Offida, ma purtroppo sopraggiunti impegni di carattere istituzionale l’hanno tenuto lontano.

A fare gli onori di casa ai numerosi appassionati che hanno gremito in ogni ordine e grado la sala messa a disposizione dall’Amministrazione comunale c’erano anche il vicepresidente del club Danilo D’Ambrosio, noto commercialista che è anche il responsabile amministrativo, ed il consigliere, per di più pilota, Tommaso Colella. A prendere parte alla presentazione c’erano anche due amatissimi sacerdoti di Castorano, quello in carica ed il suo predecessore, oltre ai reggenti della locale Stazione dei Carabinieri.

Tra gli interventi che hanno catturato maggiormente l’attenzione c’è stato ovviamente quello attesissimo del presidente Ameli, il deus ex machina di questa realtà che come hanno sottolineato tutti dovrà avere la funzione di arricchire il territorio comunale e quello dell’intera Vallata del Tronto. Un arricchimento per Ameli che non potrà non passare anche per lo svolgimento di missioni sociali come quello dell’organizzazione di iniziative “per chi è meno fortunato” e per i giovani delle scuole.

“Aver legato – ha affermato Ameli – il nostro piccolo paese alla Ferrari è sicuramente motivo d’orgoglio e vanto per tutti noi, ma per noi dovrà essere anche motivo di riconoscenza e rispetto eterno per il compianto ingegner Enzo Ferrari. Personalmente ho avuto la fortuna di conoscere e frequentare chi è stato vicino al Commendatore, dal figlio ingegner Piero Ferrari ai meccanici, passando per tutti i suoi più stretti e fidati collaboratori, e tutti mi hanno trasmesso ed alimentato questa fortissima passione già saldamente radicata nel mio dna. L’idea di realizzare questo Club proprio a Castorano nasce da qui e dalla “pazzia” di quattro amici che mi hanno supportato e sopportato nel tagliare questo traguardo: D’Ambrosio, Stefano e Riccardo Recchioni a Colella che rappresenterà il Club anche a bordo della sua splendida F430. Grazie a questo Club chiunque vorrà iscriversi potrà partecipare alle manifestazioni ufficiali Ferrari ed anche gli eventi locali mettendo in risalto il nostro territorio. Il Club è aperto a tutti i tifosi Ferrari e non solo ai possessori dei bolidi. La sede in via d’allestimento sarà nella centralissima Piazza Umberto I per espressa volontà del sindaco che intende così dare anche in questo modo un contributo alla rinascita dopo il sisma. Sarà un vero e punto di ritrovo il cui allestimento è merito del presidente onorario del Club, Giovanni De Angelis, uno dei soci fondatori dell’industria Italpannelli che ha finanziato”.

Vari ringraziamenti poi Ameli li ha rivolti ad altri partner e collaboratori come Giuseppe Tacconi dell’omonima tipografia, Sandro Simonetti titolare di Radio R9, Graziano Marozzi, varie aziende agricole locali e dulcis in fundo al ristorante La Scala, le cui speciale olive all’ascolana dello Chef sono ormai di casa a Maranello. “Più che un grazie – ha concluso Ameli – va al dottor Mauro Apicella ed a tutti coloro che a Maranello hanno creduto in noi”.

 

 

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