Charity event pro Caritas A cena con il Vescovo: il vescovo di Ancona mons. Angelo Spina lancia un messaggio di amore e carità alla comunità

ANCONA –  “Noi abbiamo un cuore per amare,  vogliamo essere amati e vogliamo amare, una bellezza che è dentro di noi,  profonda e  spirituale  che non invecchia mai,  è l’amore che  fa belle le persone e  dilata i cuori;  dove arriva l’amore c’è la pace, la gioia, l’armonia e la festa”.

Questo il messaggio del Vescovo Angelo Spina con cui ha aperto il charity event a favore della Caritas “A cena con il Vescovo” organizzata da Lina Scarafaggi e Patrizia Amorosi, in collaborazione con Cristina Tilio dell’agenzia di comunicazione  Format che ha visto con successo la grande partecipazione della comunità di Ancona e Osimo e di tante personalità alla Domus Stella Maris.

Tra cui: il presidente del Consiglio Regionale Antonio Mastrovincenzo, la senatrice Marina Magistrelli, gli onorevoli Carlo Ciccioli, Eugenio Duca  e Emanuele Lodolini,  il direttore nazionale  patrimonio Inps Giorgio Fiorino,  il direttore  Regionale e il vice direttore Inps Alessandro Tombolini e Settimio Ciani,  il Procuratore della Repubblica di Ancona Vincenzo Luzi, il procuratore capo del Tribunale del Minori Giovanna Lebboroni, il consigliere regionale Marco Lucchetti,  l’amministratore delegato dello IAL Stefano Mastrovincenzo  e da tanti altri medici, avvocati imprenditori e illustri cittadini di Ancona.

“Che cosa è la carità?”  – ha detto il vescovo Angelo Spina ” Sant’Agostino diceva che la carità  è restituire quello che abbiamo ricevuto… La carità non ha confini, ha solo quelli che poniamo noi.  In Paradiso non si va con quello che abbiamo ma con quello che diamo. Una serata bellissima come questa  ci ricorda che non si mangia solo per riempire lo stomaco,  si mangia per condividere il pane e per essere uniti  in Dio”.

Eccellenza in questo suo primo anno nelle Marche che impressioni ha avuto da questo territorio?

La città di Ancona e  l’intera regione è bellissima. Questa terra, con il Conero il mare e le colline coltivate con i campi di girasole che ti fanno girare la testa per la bellezza . E poi le persone, laboriose e attente, che a volte sembrano riservate,  ma sono realmente solidali. Qui ho trovato una ricchezza di tanta umanità e una grande eredità, a cui voglio dare come impegno pastorale  continuità e novità. E’ necessario mettere la persona umana al centro dell’attenzione.

Oggi la visione consumistica e individualistica ci sta togliendo la nostra  umanità e  la mancanza di attenzione verso dell’altro, e questo porta  alla perdita di una visione della dignità dell’uomo, che non viene da quanto possediamo e da quanto sappiamo, ma viene da un’umanità che sta prima di tutto ciò.Ognuno di noi è unico ed irripetibile, indipendentemente da quanto sappiamo e possediamo. Oggi è importante riscoprire questa unicità, con  rispetto e attenzione”.

 Simone Breccia  Direttore della Caritas, ha raccontato alla comunità l’intensa attività sul territorio dei centri principali della Caritas di Osimo e Ancona, a cui arrivano oltre 1500 persone ogni anno, di cui un terzo sono italiani, composti da  famiglie, domicilianti o persone di passaggio. Un dato preoccupante in crescita  dovuta alla perdita del lavoro o a redditi insufficienti per superare le spese a fine mese.

Tra le novità della Caritas l’inaugurazione del nuovo Emporio del Vestiario “Vestilbene”. Il 12 dicembre prossimo al Centro Giovanni Paolo di Via Podesti ad Ancona verrà aperto un nuovo punto di riferimento fondamentale per le persone in difficoltà,  dove per la prima volta  oltre ai generi di primaria necessità, potranno scegliere anche il loro vestiario, ciò permetterà di restituire  una dignità ai poveri nel sentirsi parte attiva della loro vita all’interno della società.

Le persone hanno il diritto di scegliere i prodotti che possono prendere, – ha detto Simone Breccia –   la cosa più distruttiva nella povertà è la mancanza della possibilità di scegliere. L’obiettivo è anche quello di educare la cittadinanza a donare  ciò che serve ai poveri,  grazie ai nostri canali di comunicazione dove in tempo reale comunicheremo le necessità”.

Un emozionante serata all’insegna della solidarietà, allietata dalle note della fisarmonica di Michele Fiorini, e dal set acustico di chitarre capitanato dalla splendida voce di Grazia Barboni,  accompagnata  dall’avvocato Gianni Maresca e da Romeo Sterlacchini che hanno interpretato magistralmente  l’ “Aleluia” di  Cohen, “Gracias a la Vida” di  Violeta Parra  e l’ “Ave Maria” di Fabrizio  De Andrè.

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