Chiude lo storico C.T. Montanari di Porto d’Ascoli, il presidente Silvestri: “Non riusciamo a pagare le bollette”

SAN BENEDETTO – Da ieri il circolo tennis Montanari di Porto d’Ascoli è chiuso. Una giornata storica, così l’ha definita il presidente Fulvio Silvestri  dopo oltre 52 anni di attività., L’annuncio è stato fatto dallo stesso Silvestri attraverso un lungo post sulla pagina facebook del  circolo.

«Proprio nell’anno in cui il Coni ci omaggia del Diploma al Merito siamo purtroppo costretti a gettare i remi in
barca. Il motivo è semplice, i costi dell’energia non sono più sostenibili per una piccola realtà come la nostra. Le bollette quasi quadruplicate a causa degli aumenti ci impongono una riflessione onesta: perché continuare, quando
chiudere è l’unica soluzione sensata? Forse per i molti giovani dì Porto d’Ascoli che ogni giorno vivono con grande passione la nostra meravigliosa Scuola Tennis capitanata da Celani Cristina, oppure forse per i meno giovani che da oltre mezzo secolo si riuniscono, si supportano e si aiutano da veri amici?

Per i soci agonisti dì tutte le età che amano confrontarsi in un meraviglioso sport ed in un ambiente da favola? La risposta è che per ognuno dì loro vale davvero la pena continuare ad andare avanti, non mollare e corciarsi le maniche, soprattutto quando il gioco si fa duro. È proprio per questo che il direttivo vorrebbe rilanciare, investire e cogliere le innumerevoli grandi occasioni che soltanto i tempi più duri mettono a disposizione.

Invece il circolo Montanari chiude. Vorremmo investire, lo abbiamo chiesto in tutti i modi ai nostri locatori, senza avere risposta e così come stanno le cose è davvero inutile andare avanti. Rimane però accesa una speranza, che
risiede nell’Aamministrazione, che si è sempre resa disponibile. Invio un immenso grazie all’assessore Cinzia Campanelli».

Il C.T. Montanri vorrebbe realizzare un campo di padel dove oggi c’è una struttura adibita al calcetto. Ma per farlo ha bisogno di un contratto di affitto a lunga scadenza o di poter acquistare la particella in questione. E per questo motivo è necessaria una garanzia da parte dei proprietari dell’area gli eredi Laureati.

«Una richiesta -spiega Fulvio Silvestri- rimasta senza risposta, purtroppo: ma l’associazione deve poter sapere come
programmare la sua attività, alla luce, appunto, dell’aumento dei costi. Altrimenti potremmo ragionare su un’apertura solo per certi mesi all’anno, per esempio. Noi chiudiamo in positivo, non abbiamo debiti, per il nostro coinvolgimento personale, ma non ha senso buttare soldi così, pagando noi vertici. Allora -conclude il presidente del C.T. Montanari- se dobbiamo entrare nel sociale lo faremo, donando soldi, ad esempio, alla chiesa Cristo Re, per il loro progetto di accoglienza».

 

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