Chiuso il Civitanova Bike Festival: criticità e proposte evidenziate da FIAB ai comuni costieri

CIVITANOVA MARCHE – Tre giorni di lavoro intenso che la FIAB Marche ha organizzato e concentrato su due convegni, un workshop ed una biciclettata didattica sul territorio, tutto all’interno del Civitanova Bike Festival.

I risultati sono importanti su tutti i fronti, nonostante i tanti temi affrontati. In particolare la FIAB aveva concentrato le due mezze giornate del sabato sui due pilastri della propria attività, dedicando la mattina alla Mobilità Sostenibile ed il pomeriggio al Cicloturismo.

Tutti gli incontri sono stati sviluppati con la partecipazione di rappresentanti arrivati da ogni parte d’Italia, esperti appositamente invitati, a tenere le proprie relazioni.

A stimolare il dibattito, quale moderatore d’eccezione, lo stesso organizzatore del Civitanova Bike Festival Mauro FUMAGALLI, della Marche Bike Life.

Sul tema della ciclabilità cittadina il lavoro che si sta compiendo con i Comuni Ciclabili nelle Marche consente di avere un monitoraggio costante della situazione e la crescita si registra continua e inarrestabile ovunque, con l’avvio e l’approvazione di sempre più strumenti di pianificazione urbanistica dedicati come i PUMS (Piani Urbani Mobilità Sostenibile) o i BiciPlan. La bella notizia emersa durante la prima giornata di lavori è l’interesse mostrato dai Comuni di Pedaso Potenza Picena, con la presenza attiva agli incontri di propri rappresentanti, unici due comuni ancora mancanti sulla costa fermana e maceratese nella rete dei Comuni Ciclabili FIAB, oltre alla città di Fermo di riferimento sia per Lido di Fermo che per Marina Palmense.

I dirigenti del Comune di Pesaro, presenti all’incontro di sabato mattina, hanno Illustrato l’esperienza della “bicipolitana”, che ormai caratterizza da 20 anni il panorama della mobilità sostenibile marchigiana, rendendola tra le città più cilclabili d’Italia con ben 5 “Bike Smile” sulla bandiera gialla FIAB di Comune Ciclabile.

E’ stata questa l’occasione utile per la FIAB, sezione costa Macerata Fermo, per presentare e consegnare all’Amministrazione comunale di Civitanova Marche, nelle mani dell’Assessore all’Urbanistica e Mobilità Sostenibile, Roberta BELLETTI, lo studio effettuato per una bicipolitana civitanovese, la BiCitanòPOLITANA, progetto redatto dopo anni di raccolta dati insieme a tante associazioni civitanovesi.

Nella BiCitanòPOLITANA tanti tracciati e soluzioni di raccordo per l’uso della bici in città, che si sono percorsi ed osservati sul campo con una meravigliosa biciclettata didattica organizzata appositamente per gli amministratori e i tecnici comunali, insieme agli esperti e ai tecnici della FIAB.

La Ciclovia Adriatica è stato invece la protagonista del pomeriggio dedicato al cicloturismo. Definita come l’infrastruttura turistica italiana più importante di questo secolo, fortemente voluta da FIAB nelle 10 ciclovie nazionali e parte della rete EuroVelo, si è registrato che le attività realizzative della Ciclovia Adriatica vanno avanti spedite all’interno delle cittadine costiere, marchigiane e non solo, e a breve si vedranno anche i cantieri di collegamento tra una cittadina e l’altra, tutto con una attenta regia della Regione Marche, capofila di tutte le regioni adriatiche e purtroppo grande assente al Bike Festival.

Sarebbe stato importante avere presente la Regione, invece, perché c’è una forte preoccupazione in FIAB, ma un po’ in generale in tutto il mondo del cicloturismo, sui ritardi che si stanno registrando sulla realizzazione dei ponti ciclopedonali sui maggiori fiumi, in particolare sul Fiume Chienti e sul Fiume Tronto.

 Interventi, questi, da tempo finanziati ma ancora fermi nelle loro fasi preliminari di progettazione. Il rischio è quello di trovarsi tra qualche anno con la Ciclovia Adriatica completata, persino in quei tratti difficili inotorno al Conero, come illustrato dall’Assessore all’Ambiente del Comune di Ancona Michele POLENTA, presente all’incontro, ma non riuscire ad ottenere, comunque, la necessaria percorribilità di una ciclovia turistica per l’interruzione dovuta ai tanti fiumi che caratterizzano la Ciclovia Adriatica lungo la costa marchigiana.

Particolarmente interessanti, infine, i lavori del workshop organizzato da FIAB tra gli operatori turistici della costa adriatica collegati in qualche modo alla ciclabilità. Presenza nutrita che ha consentito un dibattito importante sul tema della necessità di fare rete, sulla volontà di supportare la Regione Marche nella scelta di tracciati e soluzioni tecniche e su come formalmente costituire una realtà territoriale stabile di operatori.

Tanti gli operatori presenti, titolari di B&B e Bike hotel, Rent-Bike e rivenditori specializzati, balneari e gestori di campeggi, guide ambientali e accompagnatori cicloturistici, così come altre associazioni o semplici cittadini interessati, ora raccolti tutti in una mailing list di lavoro per iniziare a fare rete.

Al termine dei lavori si è convenuto sulla opportunità di avviare una collaborazione costante di questo primo gruppo, coordinato da FIAB e aperto ad altre libere adesioni, dandogli il nome di CICLISTI ADRIATICI.

Un bilancio positivo, quindi: segnali di crescita, grande interesse di cittadini e imprese e una evidente positività nell’approccio a tali temi da parte di tanti amministratori locali. Il confronto con loro e la presentazione e produzione di documenti condivisi consentirà certamente una crescita, in particolare nella rete dei Comuni Ciclabili FIAB.

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