Classica Samb d’emergenza per la trasferta di Gubbio, difesa da inventare

SAN BENEDETTO – Emergenza continua. E’ il classico refrain della conferenza stampa post rifinitura in casa Samb. Anche per Gubbio Roselli dovrà fare a meno di elementi importanti. Oltre ai lungodegenti che torneranno a gennaio, ecco la pesante assenza di Celjak (potrebbe rientrare il 26 dicembre contro la Fermana) ma acciaccati ci sono anche Cecchini e Zaffagnini.

Entrambi, però, stringeranno i denti e saranno in campo al Barbetti. Il primo, con ogni probabilità arretrato sulla linea difensiva con l’ inserimento di Gemignani in mediana. A meno che Roselli non adotti la soluzione di domenica scorsa con Gelonese a fianco di Micelie Zaffagnini.

“C’è un po’di preoccupazione –afferma il tecnico rossoblù-  perché già abbiamo problemi e ogni giorno se ne aggiungono altri. Ho diversi giocatori fuori ruolo ogni gara e rischiamo di averne ancora di più a Gubbio. Fosse per me sospenderei adesso il campionato, magari per neve, perché non recuperiamo nessuno fino a gennaio e tutte le partite perdiamo qualcuno” .

Ma allo stesso tempo Roselli cavalca, giustamente, la teoria del bicchiere mezzo pieno. “Sono felice –spiega- perché la mia squadra, nonostante viva condizioni di difficoltà continua, riesce comunque a esprimersi. Adesso, fino alla fine dell’anno, dobbiamo guardare giorno per giorno e schierare la migliore formazione possibile”.

Intanto, però, questa mattina Elio Calderini si è allenato così come Alessio Di Massimo e quindi Roselli potrà almeno contare su due attaccanti in più. Il Gubbio arriva al match con la Samb in ascesa sotto il profilo tecnico. L’arrivo in panchina di Nanu Galderisi ha dato agli umbri la giusta quadratura. Nell’ ultima trasferta di Pordenone, Marchi e compagni hanno creato diversi pericoli alla capolista.

“Il Gubbio – è sempre Roselli che parla- gioca un 4-2-3-1 molto particolare e camaleontico. Sorrido a pensare che ogni settimana incontriamo una squadra con caratteristiche diversissime dalla precedente. E questo è anche il bello del calcio italiano che è molto più vario di quello di altre nazioni. E poi in panchina c’è Nanu Galderisi, un allenatore che sitmo molto. Una persona cui lascerei anche il portafoglio e nel calcio di gente così ce n’è veramente poca”.

Roselli torna a Gubbio da ex. “E’ stata un’esperienza breve di soli sei mesi ma bellissima. Ho sostituito Cristian Bucchi a gennaio e dopo 45 anni sono tornato a casa mia. Sono umbro ma vivo a Genova ed è stato fantastico vivere quei momenti. E con me –conclude il tecnico- c’era anche il mio mentore Massimo Rossini”.

Circa duecento i supporters rossoblù che seguiranno Rapisarda e compagni al Barbetti di Gubbio.

 

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