Concorso di Poesia

COLDIRETTI MARCHE: BENE OK MALASPINA A DEROGA PASCOLAMENTO PER AZIENDE SUL CATRIA

COLDIRETTI MARCHE: BENE OK MALASPINA A DEROGA PASCOLAMENTO PER AZIENDE SUL CATRIA

La deroga al pascolamento per le aziende del Monte Catria tutela una realtà storica della tradizione locale, confermando al tempo stesso lo stop alle speculazioni sui pascoli. Ad affermarlo è la Coldiretti Marche dopo il via libera alla norma che consente di salvaguardare l’esperienza pesarese da parte dell’assessore regionale all’Agricoltura, Maura Malaspina, brava a comprendere il carattere particolarissimo del caso. Il decreto ministeriale, fortemente voluto da Coldiretti, che aveva giustamente bloccato il fenomeno dell’accaparramento dei pascoli marchigiani da parte di grandi gruppi di altre regioni, impedendo la possibilità di affittare terreni senza portarvi poi i propri animali, rischiava, infatti, di penalizzare la cosiddetta Fida del Catria. Si tratta di un’area sul monte del Pesarese che le aziende zootecniche locali storiche e i giovani imprenditori agricoli appena insediati delle zone limitrofe possono utilizzare tutto l’anno a titolo gratuito su iniziativa dell’Azienda speciale Consorziale del Catria, che a sua volta riceve i finanziamenti comunitari. Da qui la richiesta di Coldiretti di deroga per questa unica realtà, che l’assessore Malaspina ha condiviso e messo nero su bianco. Sulla Fida del Catria si potrà dunque effettuare il pascolamento con animali di proprietà delle aziende zootecniche locali, quale pratica di pascolo riconosciuta nelle Marche come uso e consuetudine del territorio. La deroga è limitata alle sole particelle classificate a pascolo ubicate nel Comune di Frontone, Cantiano, Serre Sant’Abbondio, Cagli. Gli agricoltori locali potranno pascolare gratuitamente, per tutta l’annata agraria, con i propri capi di bestiame le superfici loro assegnate ma anche i giovani locali, che decideranno di avviare un’attività agricola nel settore zootecnico, potranno avere a disposizione gratuitamente delle superfici, oltre ad accedere alla misura specifica loro dedicata nei Piani di sviluppo rurale.

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