Concorso di Poesia

I commenti dei rossoblù / Sanderra: “Rifarei la stessa formazione, gli errori ci hanno punito”. Aridità: “Chiediamo scusa ai tifosi”

SAN BENEDETTO – “A giochi fatti rifarei la stessa formazione”. Stefano Sanderra risponde così a chi gli chiede il perché sia passato contro il Venezia dal canonico 4-3-3 al 5-3-2. “Abbiamo affrontato –aggiunge- la partita in modo diverso, per provare a contenere meglio gli avversari per poi ripartire di rimessa. Poi però se al primo errore vieni punito e prendi la seconda rete in contropiede su palla inattiva allora c’è ben poco da fare. Sull’ azione del raddoppio del Venezia dovevano essere in tre a coprire ed invece c’era solo uno. Poi la partita è finita. Fino al vantaggio la squadra aveva lavorato bene, pio ha perso lucidità smarrendo il bandolo della matassa. Il fatto è che alla prima difficoltà usciamo dalla partita”.

Sul fatto di avere preferito Bernardo a Sorrentino e sull’esordio del baby Mattia, Sanderra è esplicito. “Ho fatto delle scelte. A volte riescono altre no. Lo ripeto abbiamo affrontato il Venezia in modo più accorto. Ma poi quando ci siamo aperti si è vista la differenza tra noi e loro. Con Mattia volevo rinforzare la difesa e ho scelto lui. Ha fatto il suo dovere. Ma debbo anche dire che fino al gol del vantaggio ospite il reparto arretrato ha retto bene. Poi però i gravi errori commessi ci hanno punito. Il fatto è –conclude Sanderra- è che siamo troppo istintivi e non riusciamo a ragionare”.

La parola passa, poi, a Vincenzo Aridità. “Siamo stati molto bravi con i centrali nel primo tempo. Nella ripresa –commenta- abbiamo concesso quel qualcosa che ci è costato caro. Ora bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare duramente. Quando si perde in casa è normale essere contestati. Chiediamo scusa a tutti i nostri tifosi e a noi non resta altro che allenarsi intensamente. Non bisogna dare la colpa al reparto arretrato perché la fase difensiva la deve fare tutta la squadra. Dobbiamo rivedere gli errori commessi e migliorarci. Non è bello subire nove reti in tre partite e tutti dobbiamo recitare il mea culpa”.

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