Con Mirko Confaloniera e Roberto Cappelletti si chiude Aspettando…Libri a 180 gradi al Parco Bartolucci di Sant’ Elpidio a Mare

SANT’ELPIDIO A MARE – E’ stata pensata come una rassegna che rendesse più leggera l’attesa del Festival dell’Editoria Libri a 180 gradi che prenderà avvio venerdì prossimo ed è stata un’occasione per trascorrere delle belle serate al Parco Bartolucci.  Mercoledì sera, 28 agosto, si chiude “Aspettando… Libri a 180 gradi” con gli autori Mirko Confaloniera e Roberto Cappelletti che presenteranno rispettivamente “Io non viaggio in autostrada” e “Io e Rocco”. Poi il testimone passerà al festival vero e proprio che prenderà avvio venerdì sera alle 19.30 con una tavola rotonda nel corso della quale discutere di marchigianità.
Mercoledì sera ad ospitare i due autori sarà, ancora una volta, Parco Bartolucci che si è dimostrato un suggestivo scenario per iniziative di questo tipo. Questa volta ad arricchire il bellissimo scenario del parco, saranno le opere di Maria Luisa Meconi che daranno un tocco di colore in più.
Mirko Confaloniera nel suo libro “Io non viaggio in autostrada” propone sette racconti di viaggio “on the road” per l’Italia percorrendo solo strade statali alla riscoperta dei tesori di città e paesi, toccando anche luoghi dimenticati dalla moderna società che corre troppo veloce sulle autostrade a pagamento. Su e giù per lo stivale l’autore racconta viaggi, incontri e sensazioni in un acquerello vivido e divertente della vera Italia.
Roberto Cappelletti, invece, con “Io e Rocco”  propone la storia di due amici. Rocco e il suo modo scapestrato e senza regole, senza limiti, senza pudore o vergogna. Rocco immerso in un paese d’Abruzzo che gli fa da contorno e che lo guarda vivere nei modi più strani e non convenzionali rispetto alla provincia “bene”. Rocco leader di una banda di scalmanati, picchiatori, sfruttatori, imbroglioni.
Rocco che decide di riscattare la propria povertà spacciando o rubando e si porta a seguito il malconcio Federico detto “Righetto lo malaticcio”, perché è da sempre malato di leucemia. Inopportuno in quella banda di pazzi senza regole, Federico si trova ad affrontare fin da piccolo le situazioni più imbarazzanti e problematiche. Assieme a lui, solo la sua patologica timidezza, la sua leucemia e Rocco, che oltre a infilarlo nei guai più impensabili è sempre presente e pronto a tirarlo fuori, pronto a ripescarlo dal buio della disperazione e della malinconia per riportarlo a gioire della vita.
“Tutti gli appuntamenti proposti al Parco Bartolucci hanno avuto un ottimo riscontro – dice il sindaco Alessio Terrenzi – e sono state occasioni per valorizzare una zona della nostra Città a cui teniamo molto. E’ stato bello, nel corso dell’estate, vedere Parco Bartolucci pieno di nonni e nipoti, di ragazzini ed anche di appassionati di lettura durante la nostra rassegna. Lo abbiamo restituito alla Città dopo diverso tempo di chiusura e ben vengano iniziative di questo tipo per valorizzarlo sempre più”.

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