Confartigianato Trasporti propone le imprese private per regolare l’avvio dell’ anno scolastico

ANCONA – Gilberto Gasparoni segretario di Confartigianato Trasporti Persone delle Marche, approva la proposta della Regione che verrà presentata al tavolo nazionale per la definizione dei parametri da rispettare nel trasporto persone sia a mezzo TPL che con scuolabus.
Una proposta che prevede l’utilizzo dei mezzi pubblici non totale come capienza di persone trasportate, ma comunque superiore a quella prevista attualmente. Sempre la Regione Marche proporrà l’utilizzo, in aggiunta alla flotta già contrattualizzata, dei mezzi mezzi a disposizione dalle imprese private. Si tratta di circa 300 aziende marchigiane che hanno a disposizione un parco veicoli, tra Bus da Gran turismo ultramoderni, a mini bus a Van e vetture di NCC e TAXI di circa 1.000 unità, che possono essere utilizzate secondo i fabbisogni.
Entro oggi quanti sono interessati devono manifestare la volontà di utilizzo per il trasporto pubblico per studenti e questo permetterà anche di conoscere il fabbisogno reale di trasporto. Altrettanto importante sono le scelte che i singoli dirigenti degli Istituti scolastici stanno approntando per quantificare eventuali lezioni che saranno effettuate ionline, facilitando in questo modo sia la presenza degli scolari nelle scuole che la capacità di carico necessaria a partire dal prossimo 14 settembre.
“Confartigianato Trasporti Persone-  afferma il segretario Gilberto Gasparoni- ribadisce la disponibilità delle imprese che tra l’altro hanno i mezzi fermi. Disponibilità che Confartigianato ha rappresentato alla Regione Marche ed ai principali comuni. In questo contesto Confartigianato è obbligata a segnalare strani movimenti da parte di alcune imprese concessionarie che per far fronte al maggior trasporto, oltre ad utilizzare i veicoli di NCC che hanno a disposizione ci risulta che vengano richiamati in servizio veicoli obsoleti che erano stati fermati da molto tempo.
Veicoli vecchi, poco sicuri, molto inquinanti e con revisioni abbondantemente scadute che vengono rifatte di corsa.
Su questo comportamento, poco collaborativo e che potrebbe creare problemi di maggiore inquinamento dell’aria e scarsa sicurezza per i trasportati, riteniamo di dover esprimere le nostre riserve; ci aspettiamo una reale collaborazione da parte delle aziende consortili che gestiscono il TPL dei vari bacini, e delle imprese che hanno in gestione il trasporto dello scuolabus.
Una situazione questa particolare che richiede la massima disponibilità e collaborazione dato che si stanno utilizzando anche le risorse pubbliche, 1,1ml€ messe a disposizione dalla Regione per facilitare il regolare svolgimento del trasporto scolastico. Regione -conclude Gasparoni- che ha previsto nella stessa delibera l’utilizzo dei mezzi dei privati derogando alle regole normali”.

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