Confartigianato Trasporto Persone Marche mette a disposizione oltre 300 imprese con 1.000 automezzi ad integrazione del trasporto scolastico e del TPL

ANCONA – I trasportatori privati di persone si mettono a disposizione del trasporto scuolabus, del TPL che in questo periodo per via delle limitazione COVID deve essere riorganizzato per garantire la sicurezza degli studenti che ai vari livelli dovranno frequentare la scuola. “Apprezzamento viene rivolto da Confartigianato Trasporto Persone- afferma Gilberto Gasparoni segretario- verso la Regione Marche che accogliendo anche la richiesta delle imprese artigiane, oltre ovviamente del mondo della scuola ha stanziato 1.100.000€ con apposita delibera per un primo intervento per ampliare le percorrenze minime dei servizi automobilistici di TPL extraurbano e potenziare i servizi di trasporto scolastico.

La Giunta Regionale infatti con delibera del 5 agosto ha stanziato 1.100.000€ per l’annualità 2020; risorse che potranno essere utilizzate anche per l’impegno di NCC e taxi privati che supporteranno i servizi svolti dagli attuali concessionari. Una proposta questa avanzata da Confartigianato che consente quindi l’utilizzo di aziende private quali NCC con vetture, con pullman o taxi”.

Confartigianato sottolinea che in questo modo si potrà garantire il regolare avvio dell’anno scolastico, della ripresa del lavoro in sede e nel contempo per sostenere i Bus Turistici, Scuola Bus, gli NCC ed i taxisti, che sono in crisi di lavoro. Confartigianato non condivide la scelta di alcuni territori di rinviare l’avvio del servizio di scuolabus nel tempo; cosa diversa sarebbe stato in presenza di situazioni di particolari difficoltà rinviare di una o due settimane. Ma non attivare il servizio è una grande penalizzazione per i cittadini e lavoratori che pur avendo accettato di contribuire ai costi del trasporto a mezzo scuolabus rischiano di trovarsi senza servizio di trasporto.

Confartigianato Trasporto Persone Marche- aggiunge Gasparoni- che rappresenta itrasporto persone (Taxi, NCC, Scuolabus ed Autobus Turistici) denuncia infatti la grave crisi del settore uno di quelli che sta subendo le peggiori conseguenze dell’emergenza da Covid 19. Il fermo, iniziato ben prima del lockdown e che sta proseguendo, riguarda nelle Marche circa 370 aziende con quasi 1.000 addetti. 

Anche nel periodo di agosto dove il lavoro esplodeva la situazione non è cambiata. Insomma una situazione grave per diverse centinaia di imprese marchigiane in grossa crisi finanziaria e che si dibattono nell’incertezza della data esatta in cui potranno ricominciare partire. I servizi Taxi e NCC per norma sono integrativi al trasporto di linea e con questo stanziamento ad hoc si permetterà alle imprese di operare come supporto al Trasporto Pubblico Locale, laddove questo risulti strutturalmente inadeguato o troppo oneroso per la fornitura dei servizi ai cittadini.

L’intero settore ha contribuito fino a pochi mesi fa a sostenere la mobilità collettiva in modo efficace, lo ha fatto con un patrimonio di micro e piccole imprese che rappresentano eccellenze sul territorio regionale e non possiamo correre il rischio di disperderlo. taxi e ncc che svolgono un servizio pubblico di trasporto a costo zero per la Regione, permetterebbe importanti vantaggi: meno bus pieni per gli studenti delle scuole superiori, meno problemi per anziani e minori. Confartigianato, che da sempre segue la strada della collaborazione e della proposta, auspica una reale collaborazione fra imprese del TPL con gli NCC o Taxi, nell’interesse comune a beneficio dei passeggeri”.

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